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Giochi e Scommesse, Giochi

“Il gioco non è un azzardo”: a Bagheria si è spiegato perché

Il sindaco: Al lavoro su un'ordinanza per regolamentare orari esercizi
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Si è svolto presso la chiesa Maria SS. del Carmelo il convegno organizzato dalla fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia con il patrocinio del comune di Bagheria, dal titolo “Il gioco non è un azzardo”. All’evento erano presenti oltre agli organizzatori e relatori, diverse classi del liceo classico “F. Scaduto” di Bagheria, del liceo scientifico “D’Alessandro”, dell’Itet “L.Sturzo” e delll’I.P.S.I.A “D’Acquisto”. Tra gli obiettivi del convegno raggiungere i giovani delle scuole superiori per informarli sui rischi che si corrono se si cade nella dipendenza del gioco d’azzardo. Ha aperto il convegno il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque che ha voluto sottolineare quanto sia importante la funzione dello stato nella prevenzione e soprattutto nel sorreggere, con i mezzi a propria disposizione, il giovane, o il cittadino in genere, che cade in questo tipo di dipendenza. “Dai dati analizzati nei giorni scorsi a Bagheria e in provincia, si è potuto constatare che la ludopatia, questo male sociale di ultima generazione, è in aumento – ha detto il sindaco – l’amministrazione sta ponendo in essere certi atti per prevenire questo fenomeno, si sta lavorando infatti su un’ordinanza che andrà a regolamentare gli orari nei quali i giovani potranno frequentare i luoghi in cui è possibile giocare d’azzardo”. Tra gli altri interventi quello del sociologo consulente della consulta nazionale antiusura Maurizio Fiasco che ha spiegato che il fenomeno del gioco d’azzardo è un fenomeno nuovo per gli italiani, e si è sviluppato negli ultimi 15 anni. “I giochi d’azzardo hanno molto da fare con la matematica”, ha sottolineato il professore Paolo Canova -. I ragazzi sono bombardati dalla pubblicità che mostra solo una parte del gioco, quella allettante della vincita, non fa vedere i meccanismi che spingono a rigiocare , quando si perde”.