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Cronaca

Processo Alfa Romeo: assolti tutti gli imputati. Ona: Giustizia per le vittime dell’amianto

“In sede penale l’intervento deve essere preventivo”
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/onp

“Il Tribunale di Milano, IX sezione penale, Giudice Dott.ssa Paola Braggion, ha assolto tutti gli imputati (Cantarella e altri 5 dirigenti Fiat accusati di omicidio colposo per la morte di 15 operai dell’Alfa Romeo di Arese)”. L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ricordano i 12 casi di mesotelioma e 3 casi di k polmonare. “Le vittime dell’amianto hanno diritto di avere giustizia: coloro che si sono resi responsabili i tutti questi morti debbono risponderne. Mi chiedo come possa accadere che, nonostante l’enorme numero di decessi, non ci siano decisioni di affermazioni di responsabilità penale, tanto più per il fatto che, invece, in sede civile, quasi tutte le decisioni impongano il risarcimento dei danni. Evidentemente, si deve affermare una diversa filosofia e cioè quella della prevenzione primaria: evitare le esposizioni e quindi le malattie e quindi le morti, perché quando la salute non c’è più e c’è malattia e morte, non c’è pena e somma che possa restituire la salute o la vita che non ci sono più. Anche in sede penale l’intervento deve essere preventivo: permettere l’intervento prima e per evitare esposizioni ad amianto e ad altri cancerogeni, e non quando l’esposizione o peggio la malattia è già in essere” – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. E riportano i numeri della strage: “6.000 decessi per patologie asbesto correlate; 1.900 i nuovi casi di mesotelioma, secondo i dati pubblicati da ‘I numeri del cancro in Italia 2016 di Aiom /Airtum’. Un nuovo ‘big killer’ che silenziosamente si fa spazio nella quotidianità di ognuno di noi, perché i casi di mesotelioma non sono altro che la punta dell’iceberg. Questi dati sono corrispondenti a quelli censiti da ONA. Il Renam ne ha comunque registrati una media superiore ai 1.500 per ogni anno; 1 su 234, gli uomini in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia; 1 su 785, le donne in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia; 4% i decessi oncologici per mesotelioma in entrambi i sessi; 2.732, i pazienti ad oggi, in Italia, con diagnosi di mesotelioma; 2.400 sono le scuole italiane in cui sono presenti amianto e i materiali di asbesto; 1.000 gli anni necessari per rimuovere totalmente ogni traccia di amianto in Italia. Il Prof. Boeri, Presidente dell’INPS, ha stimato, ottimisticamente, in 85 anni il tempo necessario per poter bonificare tutto l’amianto presente nel territorio nazionale”.