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Politica

Politica, De Rita: in Italia ceto medio rancoroso verso casta

A Roma il convegno "Ma cos'è, oggi, la politica"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“La moltitudine italiana è piena di rancore perché il ceto medio non è cresciuto e questo rancore si concentra verso la ‘casta’”. Così Giuseppe De Rita, già presidente del Censis e del Cnel sul fenomeno dell’antipolitica, durante il convegno oggi a Roma “Ma cos’è, oggi, la politica”. Per De Rita “la crisi dei politici, dei sindacati, dei corpi intermedi deriva dal fatto che queste strutture una volta rappresentavano interessi indifferenziati. Ora la società è una moltitudine indifferenziata, e allora questi soggetti vanno in crisi”. Secondo Antonello Falomi, presidente dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica, “essere chiamati ad esempio in un convegno come politico equivale ad essere considerati dei malfattori. Non è corretto però accomunare tutti per il comportamento scorretto di pochi. C’è una nuova religione che limita l’autonomia della politica, si perde la capacità di rappresentare la volontà popolare. Nella crisi della politica sta l’emergere dei populismi”. E per Enzo Bernardi, presidente dell’associazione ex consiglieri del Lazio “alimentare le forme di populismo dà il senso di un democrazia che sta in difficoltà, populismo e politica non vanno assieme”. Il giornalista Stefano Folli ha aggiunto che “in Olanda, Austria e Francia populisti hanno perso, ma Italia abbiamo circa un 46% di elettori i quali si riconoscono in forze che sono dentro la grande cornice del populismo, ovvero M5s, Fdi, Lega, e rifiutano il sistema democratico come è oggi. Da Tangentopoli siamo entrati in lunga transizione. D’altronde Berlusconi e Renzi hanno civettato con il populismo. Anche il referendum è stato approntato in maniera populista”.