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Agroalimentare

Macfrut: Cia, settore con forte potenzialità, restano ancora molte criticità

Macfrut: Cia, settore con forte potenzialità, restano ancora molte criticità
fonte: AGV NEWS/AGRICOLAE
di Agricolae

“Export e innovazione tra criticità e progetti”: questo il tema presentato al Macfrut 2017, la più grande vetrina per i professionisti del mondo dell’ortofrutta, dalla Cia-Agricoltori Italiani.

Gli stranieri amano il Made in Italy ma in realtà conoscono pochi prodotti. Proprio per superare questa lacuna, la Confederazione ha avviato una partnership con il Gambero Rosso e il Cno-Consorzio nazionale olivicoltori per la promozione delle eccellenze agroalimentari del Made in Italy nel mondo. Un ampio progetto di internazionalizzazione delle aziende tricolori che oggi ha fatto tappa al Macfrut nel corso del focus sulle opportunità del mercato canadese.



D’altra parte, la domanda è forte, quindi occorre cavalcare la richiesta puntando ai mercati esteri. Gli stranieri amano il cibo e il vino italiano ma non conoscono il 95% dei nostri prodotti di nicchia e di qualità, che sono in grado di sbloccare un potenziale di almeno altri 70 miliardi di euro in export.

Ma oltre alle opportunità e ai progetti innovativi per il comparto si è toccato anche un tema di strettissima attualità: il mancato accordo al Centro-Sud tra produzione e industria sul pomodoro da trasformazione.



L’innovazione al servizio dell’agricoltura. Si chiama Connected farm ed è il progetto della Cia con il supporto delle soluzioni IoT di Vodafone Italia. Le soluzioni che collegano “oggetti” alla rete, trasformandoli in dispositivi intelligenti capaci di scambiare informazioni in tempo reale. L’obiettivo è sviluppare un ecosistema completo di soluzioni a supporto della produttività e della sostenibilità delle aziende agricole italiane, in particolare giovani.

Si trasforma in realtà lo slogan Agricoltura 4.0, attraverso un approccio che parte dalle esigenze specifiche delle imprese agricole, costruendo soluzioni concrete, replicabili e scalabili che portino le aziende del settore a garantire una gestione efficiente delle risorse, la certificazione di filiera e competere sui mercati mondiali aumentando la capacità di produrre reddito.



I lavori d’apertura sono stati affidati al vicepresidente nazionale Cia Antonio Dosi; in seguito il vicepresidente nazionale Alessandro Mastrocinque ha introdotto il tema de “l’abbandono del pomodoro da industria del Centro-Sud: il contratto dimenticato”. Il focus sulle opportunità commerciali del mercato canadese è stato introdotto da Cristina Chirico, responsabile ufficio internazionale Cia, con la presentazione dell’iniziativa tra la Confederazione e Gambero Rosso che avverrà a Toronto per la promozione delle eccellenze agroalimentari italiane. Ha concluso i lavori l’intervento di Lorenzo Foglia, responsabile partnership Vodafone con il tema “soluzioni IoT per l’agricoltura”.

L’iniziativa si è conclusa con l’intervento del Presidente Cia agricoltori italiani, Dino Scanavino.