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Politica

Tesoreria, Anci al Viminale. Nicotra: “Gare deserte e comuni in difficoltà”

“Serve soluzione urgente”
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/onp

Trovare al più presto una soluzione alla delicata questione degli affidamenti del servizio di tesoreria comunale su cui circa 2mila Comuni grandi e piccoli, tra cui Roma e Palermo, lamentano una crescente difficoltà. È questa, in sintesi, la posizione espressa dall’Anci nel corso dell’incontro di questa mattina al Viminale in cui una delegazione dell’Associazione ha incontrato il sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci. Nel ringraziare il sottosegretario Bocci per l’attenzione e la disponibilità, la delegazione Anci – guidata dal segretario generale Anci Veronica Nicotra e dai sindaci di Corato e Maissana, Massimo Mazzilli e Egidio Banti – ha innanzitutto ricordato come l’ulteriore proroga del mantenimento del sistema di Tesoreria unica, introdotto con la legge di stabilità 2015, abbia generato incertezza sul futuro del servizio e compromesso ulteriormente l’autonomia finanziaria e gestionale dei Comuni.

“Si tratta di un problema evidente – ha spiegato Nicotra – che si ripropone dal 2012 quando il legislatore decise di intraprendere la strada della tesoreria unica. Una scelta – secondo il segretario generale Anci – che nel tempo è ricaduta tutta sugli enti locali, andando di contro a favorire l’esigenza di equilibrio dei conti pubblici. Allo stato attuale in circa 2mila Comuni grandi e piccoli, tra cui Roma e Palermo la situazione è insostenibile: questo chiediamo che gli oneri di questa scelta, che Anci ritenne subito sbagliata, vengano ripartiti con lo Stato centrale e non scaricati solo sugli enti locali”.

Nel corso dell’incontro, la delegazione dell’Anci ha poi ricostruito i punti cardine di tutta la vicenda, rimarcando come, allo stato attuale, quasi tutte le gare per i servizi di tesoreria vanno deserte, essendo il servizio non più remunerativo per i soggetti privati. Una situazione che, se non risolta con la dovuta urgenza, potrebbe portare a un deficit di sistema dell’intero comparto degli enti locali. “A questo si aggiunge – ha rimarcato ancora Nicotra – quanto emerso dalla rilevazione su circa 4.600 Comuni (il 58,5% del totale) effettuata recentemente dal ministero dell’Interno secondo la quale sono più di 2mila i contratti di tesoreria in scadenza”. In questo quadro “è quindi necessario un intervento urgente di Governo e Parlamento al fine di valutare l’ipotesi di un ritorno graduale al sistema misto per gli affidamenti di tesoreria”. Contestualmente l’Associazione ha chiesto “un maggior coinvolgimento diretto o indiretto da parte dello Stato, finalizzato a salvaguardare il regolare svolgimento di una funzione pubblica di rilevanza generale”.