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Giochi e Scommesse, Giochi

Giochi, Gregorini (vicesindaco Pavia): Accolte poche richieste dei Comuni

In proposta Governo omessi temi divieto di pubblicità e regolamentazione del gioco on line
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Sono molto perplessa e critica perché ben poche richieste dei Comuni sono state seriamente accolte: i metri di distanza dai luoghi sensibili (gli unici che vengono indicati sono Sert, scuole e chiese) vengono ridotti a 150 (in Lombardia erano 500) e la possibilità per gli Enti locali di stabilire fasce orarie di interruzione di gioco viene limitata ad un massimo di 6 ore al giorno (a Pavia oggi si può giocare dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23 quindi con un interruzione giornaliera di 15 ore) solo per i nuovi esercizi”. Lo ha detto alla “Provincia” Angela Gregorini, vice sindaco e assessore al commercio di Pavia, in merito all’ultima versione della proposta di riordino del settore giochi presentata dal Governo in Conferenza Unificata. ” Inoltre – prosegue Gregorini – altri due temi molto importanti sono stati omessi in questa proposta: il divieto di pubblicità e la regolamentazione del gioco on line. Qualcosa di buono c’è: si permette di accedere al gioco solo tramite esibizione della tessera sanitaria (ma non si specifica chi e come raccoglierà i dati); si anticipa di due anni la riduzione complessiva del 30% del numero di slot sul territorio nazionale (ma prevedendo la creazione di mini casinò e quindi l’incremento delle videolottery che sono pure più pericolose perché le giocate sono più alte); viene prevista una intensificazione dei controlli (finalmente). Davvero poco”.