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Agroalimentare, Contoterzismo

Confai Mantova, nel 2016 50 aziende agricole in più

Per la prima volta dal 1936 una donna nel consiglio direttivo
fonte: AGV NEWS/AGRICOLAE
di Agricolae

Cinquanta aziende agricole iscritte in più e, per la prima volta dal 1936, una donna nel consiglio direttivo per il quadriennio 2017-2020: Daniela Beduschi, delegata per l’area Destra Oglio-Sinistra Po. Sono alcune delle novità che portano il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, a guardare con fiducia al futuro, con un’associazione sindacale “non solo più solida, ma addirittura in espansione e per giunta nel segmento delle imprese agricole”. Bilancio in regola, mutuo dell’acquisto della sede di via Altobelli estinto, quote associative invariate sono gli altri elementi del 2016 ricordati nell’assemblea annuale di Confai Mantova, che si è tenuta questa mattina al “Tesoro” di Rivalta sul Mincio. 

La prospettiva è quella di rafforzare ulteriormente il settore agromeccanico, con l’unificazione delle rappresentanze di Confai e Unima, in programma il 26 e 27 maggio prossimi a Milano Marittima, quando il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani esprimerà una dirigenza unitaria. E un apprezzamento della compagine associativa di Mantova come “la migliore d’Italia” arriva anche dal presidente nazionale Leonardo Bolis, che invita a proseguire la battaglia per l’ingresso delle imprese agromeccaniche nelle misure del Programma di sviluppo rurale e ad ottenere il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico sul piano legislativo.



“In una realtà in cui il 62% delle imprese agricole ha un reddito standard inferiore agli 8mila euro – dice Speziali nella sua relazione – si consolida, parallelamente, il processo multifunzionale in agricoltura: agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali, energie rinnovabili, filiere corte, vendite dirette”. In un simile contesto il ruolo degli agromeccanici assume i contorni indispensabili dell’innovazione, al punto che “l’Istat promuove il contoterzismo come garanzia non soltanto di maggiore qualità e precisione nelle lavorazioni, ma anche di sostenibilità economica e ambientale”, spiega il presidente di Confai Mantova. 

Per il futuro, sostiene il direttore Sandro Cappellini, la sfida è legata allo sviluppo dell’agricoltura di precisione, sulla quale è il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia, a indicare gli orizzonti futuri, in cui “arriverà un momento in cui non salirete più sul trattore, perché lo potrete comandare a distanza; detto ora, a parte qualche dimostrazione sperimentale, sembra fantascienza, ma se nel 1989 ci avessero detto che col telefono cellulare si sarebbe potuto leggere il giornale o prenotare un albergo non ci avremmo creduto”.

L’Italia ha una lunga strada da compiere, perché, in base alle stime, “circa l’1% della superficie agricola è gestita con i sistemi di agricoltura di precisione, contro il 60% delle superfici agricole degli Stati Uniti”, specifica Frascarelli. Conti alla mano, “un livello standard di innovazione in agricoltura di precisione si ottiene investendo 2-3.000 euro, mentre un investimento più avanzato, nell’ordine di 7.000 euro, si ammortizza in 3-5 anni e consente un risparmio su assicurazione, gasolio, lubrificante, manutenzione ordinaria e straordinaria, su ammortamenti degli aratri, dell’erpice e del trattore e, di fatto, la precision farming incide per meno di 1 €/ha”. I benefici riguardano sia le rese che, in alcuni casi, le qualità dei prodotti. “È il caso dei meloni, grazie ai sensori di umidità, che consentono di irrigare prima che la pianta vada in stress idrico”. Le imprese agromeccaniche sono le più votate a veicolare le innovazioni e gli investimenti.

“Questo grazie anche all’opportunità del super e iper ammortamento del Piano Industria 4.0 dove, grazie alle pressioni di Confai e del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, c’è spazio anche per le macchine e le attrezzature agricole”, ribadisce Speziali. Il 2017, nonostante alcune difficoltà, si apre dunque sotto i migliori auspici. Consiglieri per il quadriennio 2017-2020. Oltre a Daniela Beduschi, prima donna nel consiglio direttivo di Confai Mantova, sono stati eletti: Lauro Tonini, Ciro Simonini, Bruno Bertazzoni, Marco Speziali, Sergio Galeazzi, Guido Cecchin, Massimo Miorali, Giorgio Cressoni, Umberto Baccolo, Giuseppe Cavazzini, Claudio Azzini, Giancarlo Buoli, Vinicio Sarzi Sartori. Revisori dei conti: Gianpaolo Tosoni (presidente), Gianluca Bigliardi, Rino Bussolin (effettivi). Luciano Lanfredi, Luca Benaglia (supplenti). Il presidente sarà eletto nel primo consiglio successivo all’assemblea dei soci.