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Cultura, Cinema

Cinema, Francesco Bruni: Con la giusta motivazione i ragazzi possono far ribaltare il mondo

L’11 maggio esce “Tutto quello che vuoi” con Giuliano Montaldo nel ruolo di un poeta dimenticato
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Ornella Petrucci

Delicato e realista il terzo film di Francesco Bruni “Tutto quello che vuoi”. Racconta l’incontro tra un ventiduenne e un ottantacinquenne: il primo è un giovane più che allo sbando, smarrito; il secondo un poeta dimenticato affetto da Alzheimer. Insieme – divenendo il primo l’accompagnatore del secondo – vivono un viaggio alla scoperta della ricchezza che più che fuori è dentro di noi… Ad interpretare il giovane Alessandro c’è Andrea Carpenzano, volto spigoloso e parlata di borgata, già visto nel film “Il permesso” di Claudio Amendola. Per il ruolo del poeta Giorgio, torna a recitare da protagonista Giuliano Montaldo, presidente dell’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema italiano (ad interim), che debuttò al cinema come attore in “Achtung! Banditi!” di Carlo Lizzani e che ha interpretato piccole parti in film di amici come Carlo Verdone, Nanni Moretti e Margarethe von Trotta e che da regista ha firmato pellicole che hanno fatto la storia del cinema come “Sacco e Vanzetti”. “La cultura è il mezzo per avere un rapporto intergenerazionale – osserva Montaldo -. Bisogna ritrovare la discussione e l’ideologia”.

“Con la giusta motivazione i ragazzi possono far ribaltare il mondo”, afferma Francesco Bruni che dopo “Scialla!” e “Noi4” torna alla regia con una storia che unisce il vissuto con un padre che nel 2007 si è ammalato di Alzheimer (e che nella prima parte della malattia ha iniziato a raccontare episodi della sua vita inediti con dovizia di particolari), alla fascinazione dei contrasti del quartiere Trastevere (con l’immagine simbolo della scalinata di viale Glorioso) tra una gioventù che si lascia andare ed un’altra impegnata, e al ricordo del libro di un suo studente al Centro Sperimentale Cosimo Calamini, “Poco più di niente” (edito da Garzanti). Il risultato è “un film delicato e sensibile come è lui”, come nota l’attore Antonio Gerardi che interpreta Stefano, il papà di Alessandro che cerca un dialogo con un figlio che gli sfugge. Un figlio che a sua volta cerca le attenzioni di Claudia (Donatella Finocchiaro), mamma del suo amico Riccardo, che ha il volto di Arturo Bruni, figlio del regista, già visto in “Noi4” e che non sa ancora se intraprendere la strada dell’attore o del musicista.

Alessandro ha altri due grandi amici: Leo, interpretato dall’entusiasta Riccardo Vitiello (“Sono compiaciuto, abbiamo fatto davvero un bel film”) e Tommi, l’unico “navigato” dei giovanissimi in scena. “Ha il merito – dice Francesco Bruni di lui – di aver accettato un ruolo non di primo piano e fare da coach al gruppo di attori debuttanti”. Tra loro anche Carolina Pavone che in realtà vuole diventare regista e quest’anno si è classificata prima per la regia al Centro Sperimentale. “Per il suo ruolo, Zoe, ho visto tante attrici perché cercavo non solo una bella presenza, ma anche una forte personalità”, racconta Bruni che per il ruolo dell’amica del poeta Giorgio si è affidato alla moglie Raffaella Lebboroni. “La capacità di Francesco Bruni – afferma giustamente lei – è quella di saper raccontare l’universo complicatissimo delle relazioni”. Basta guardare ad esempio il rapporto che il suo personaggio, Laura, ha con i ragazzi che entrano nella casa del poeta, diffidente e divertito al tempo stesso. A chiudere il cast Andrea Lehotská, una conduttrice televisiva, modella e attrice slovacca con cittadinanza italiana, e per un cameo Vera Pescarolo, moglie di Giuliano Montaldo. La donna nel film è Costanza, la musa del poeta dimenticato.

Si parla tanto di poesia nel film, una poesia che dà tanta anima, trova modi non convenzionali per esprimersi, eppure resta in ombra. “Il vero poeta vive lontano dal clamore, dal successo, dalla riconoscibilità – è il pensiero di Francesco Bruni -. Il vero poeta è incompreso”. Intanto, con “Tutto quello che vuoi” Bruni firma un’altra bella pagina della sua carriera che lo vuole soprattutto come sceneggiatore (dai film di Paolo Virzì alle fiction sul Commissario Montalbano) ma che come regista apre uno spaccato sempre nuovo del suo ricco mondo interiore. “Mi ha parlato di ‘Tutto quello che vuoi’ durante la proiezione di ‘Noi 4’, l’ha portato avanti così come lo aveva immaginato – ricorda il produttore Beppe Caschetto -. Credo nell’autonomia del regista”. Il film sarà al cinema da giovedì 11 maggio distribuito in 200 copie dalla 01Distribution. Presentato al Bif&st, ha commosso tutti al Teatro Petruzzelli. “È un film molto garbato”, suggella Paolo Del Brocco di Rai Cinema che lo ha coprodotto.