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Calabria

Cosenza, precari Asp: revocata misura interdittiva per ex dg

Scarpelli è indagato per le procedure di assunzione di 133 lavoratori
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di N&C

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato la misura interdittiva per Giancarlo Scarpelli, l’ex dg dell’Azienda sanitaria indagato nell’inchiesta della Procura di Cosenza sul presunto scandalo dei precari Asp. Il gip di Cosenza, Giuseppe Greco, lo scorso dicembre aveva accolto la richiesta di misura interdittiva avanzata dalla Procura di Cosenza per l’ex direttore generale. La Procura, coordinata dal procuratore capo Mario Spagnuolo e dall’aggiunto Marisa Manzini, cinque mesi fa ha iscritto sul registro degli indagati 142 persone e per alcune aveva chiesto misure interdittive. Tra gli indagati ci sono quasi tutti i precari assunti, quelli dell’elenco trasmesso dall’Asp al dipartimento Lavoro a ridosso delle Regionali del 2014. Nell’inchiesta sono coinvolti anche funzionari di Azienda sanitaria e Regione Calabria, alcuni dei quali ancora in servizio (l’ex dg del dipartimento Politiche sociali Vincenzo Caserta e il suo collega Pasquale Capicotto, responsabile dei lavoratori lus-lpu) e dell’Azienda sanitaria, l’ex dg Gianfranco Scarpelli, l’ex direttore amministrativo Luigi Palumbo e il direttore del distretto di Rogliano Antonio Perri, responsabile del procedimento che ha portato alle chiamate dei lavoratori). Il gip ha però disposto gli arresti domiciliari solo per il sindacalista Francesco Mazza. Alla base dell’indagine c’è l’ipotesi che tutti, abbiano “intenzionalmente procurato ai 133 soggetti, tutti assegnati all’Asp di Cosenza, l’ingiusto vantaggio patrimoniale, costituito dal diritto ai benefici di cui all’articolo 2 della legge regionale numero 15/2008” e il corrispondente danno ingiusto, di rilevante gravità, dell’amministrazione, Regione Calabria, che si obbligava alla corresponsione dei predetti benefici in favore di soggetti sforniti dei requisiti contemplati dalla norma. I legali di Scarpelli, gli avvocati Guido Siciliano e Giovanni Spataro avevano presentato ricorso al Riesame contro l’Interdizione dai pubblici uffici per dodici mesi che era stata disposta per l’ex dg.