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Economia

Leonardo, Contento (Uilm): serve una svolta strategica per crescere

Leonardo, Contento (Uilm): “Gruppo ha bisogno di una svolta strategica per crescere”
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/mal

“Il successo di un grande gruppo passa anche attraverso un modello vero di relazioni sindacali partecipative creando le condizioni per aumentare il senso di appartenenza di tutti i dipendenti”. E’ il messaggio che Giovanni Contento, segretario nazionale della Uilm ha inviato al nuovo “management” di Leonardo. “La Uilm – spiega il dirigente sindacale – porrà diverse questioni ad Alessandro Profumo, prossimo Ad di Leonardo, consapevole che il Gruppo ha bisogno di una svolta strategica per crescere ed incrementare le proprie competenze industriali, tecnologiche e prodotti per competere sui mercati internazionali e incrementare l’occupazione. Bisogna valorizzare le competenze manageriali esistenti all’interno del Gruppo;realizzare investimenti straordinari per sviluppo di nuove tecnologie e prodotti innovativi;potenziare la rete commerciale;consolidare e sviluppare nuove partnership industriali sia sui prodotti civili che militari”. Dagli incontri tenuti finora con i capi divisione di Finmeccanica è emersa una condizione precisa: “Risaltano – ribadisce Contento – le incertezze di strategia industriale e la mancanza di investimenti che traguardano il futuro delle 7 Divisioni di Leonardo. In particolare, sul settore Aeronautico è necessario rafforzare le competenze sui prodotti di proprietà, le alleanze con i ‘partner’ a partire dalla Boeing, per acquisire maggiore attività DASH 9 e sul futuro modello “797” e anche su altri programmi .Con i francesi di Airbus va definito l’accordo di acquisizione della maggioranza dell’attuale società sull’ATR da parte di Leonardo e far partire la progettazione del nuovo Turboprop con i francesi oppure solo come Leonardo”. Per quanto riguarda il settore militare, conclude il segretario nazionale della Uilm, “sarà necessario coordinare le scelte con il Governo e forze armate italiane per realizzare accordi congiunti con i partner per il futuro sviluppo e rafforzamento della Difesa Europea, a partire dallo sviluppo dei velivoli Unmanned. Proprio nel contesto europeo occorre sviluppare le competenze di integrazione dei sistemi dell’elettronica della Difesa”.