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Giochi e Scommesse, Gioco d'azzardo

Gioco d’azzardo, Gallera: Sfida futura è intervenire più precocemente su dipendenze

L'assessore al Welfare della Lombardia: nostri servizi all'avanguardia
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Per Regione Lombardia e’ una priorità la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone con problemi di dipendenza da sostanze o comportamentale come nel caso del Gioco d’azzardo patologico. La nostra rete dei servizi e’ diffusa capillarmente sul territorio e costituisce un sistema di intervento tutt’oggi portato ad esempio dalla maggior parte dei Paesi occidentali. Il mio impegno e’ quello di ripensare le modalita’ di azione dei servizi pubblici e privati al fine di prevenire le cronicizzazioni”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel suo intervento, in Consiglio regionale, in merito alla “Proposta di risoluzione concernente le determinazioni in merito ai Servizi multidisciplinari integrati (Smi) dell’area dipendenze”, per cui ha espresso parere favorevole. “La sfida maggiore – ha spiegato Gallera – che attende per i prossimi anni i servizi per le tossicodipendenze e’ senza dubbio quella di intervenire più precocemente. Il tempo di latenza che intercorre tra i primi sintomi e il momento in cui il paziente si rivolge ai servizi di cura e’ oggi di circa 10/15 anni e tale periodo di ‘malattia non trattata’ deve essere assolutamente ridotto per evitare di arrivare al trattamento quando la situazione e’ ormai cronicizzata”. “L’indirizzo regionale, sia per i soggetti privati che per i soggetti pubblici – ha sottolineato l’assessore – deve puntare a modificare le modalita’ di intervento dei servizi, in particolare a favore di determinate categorie piu’ fragili e della loro presa in carico precoce, cioe’ i giovani, i soggetti che possono usufruire di misure alternative alla detenzione, gli stranieri, i soggetti affetti da dipendenze comportamentali, primi fra tutti i giocatori d’azzardo patologico che sono in costante aumento (nel 2016 sono stati trattati 2.870 pazienti di cui 2223 nei Sert e 647 presso gli Smi)”.