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Giochi e Scommesse

Giochi, Comune Buttapietra: ordinanza per limitare orari apparecchi

Potranno essere accesi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Il sindaco: Dati preoccupanti su Gap
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Ancora un’ordinanza comunale per limitare gli orari degli apparecchi da gioco. Ad emetterla è stata il sindaco del comune di Buttapietra, in provincia di Verona in Veneto, Sara Moretto. Con l’ordinanza su “disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati ex art. 86 e 88 del t.u.l.p.s approvato con r.d. 773/1931 e negli altri esercizi commerciali ove e’ consentita la loro installazione” si prevede che le “macchinette” siano in funzione per otto ore. Apparecchi accesi dunque dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 22.00 di tutti i giorni, compresi i festivi; negli esercizi autorizzati ex art. 86 deI T.U.LL.PS. ( bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli privati, ricevitorie lotto ecc.); e negli esercizi autorizzati ex art. 88 del T.U.LL.PS. (agenzie di scommesse, sale bingo, sale VLT, ecc.). “Gli apparecchi di cui sopra, nelle ore di sospensione del funzionamento, devono essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio ed essere mantenuti non accessibili”. Si dispone inoltre in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco obbligo di esposizione dì un apposito cartello (di dimensioni minime cm 20X30), in luogo ben visibile al pubblico, contenente in caratteri evidenti formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro, nonché le altre prescrizioni previste dalla legge; obbligo di esposizione all’esterno del locale di un cartello indicante l’orario di apertura delle sale giochi e di funzionamento degli apparecchi; divieto di pubblicizzare le vincite effettuate nel locale”. La violazione delle disposizioni previste dalla presente ordinanza comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 25 a un massimo di euro 500. Il Comune, con proprio provvedimento adottato ai sensi dell’art.16 della legge nr. 689/81 sopra citata, potrà disporre gli importi del pagamento della sanzione in misura ridotta, nonché le sanzioni accessorie di tipo sospensivo o interdittivo, anche per i casi di reiterazione della violazione.

Nella sua ordinanza il sindaco inoltre ricorda come “dalle indagini statistiche in possesso del Dipartimento delle Dipendenze relative all’ Az. ULSS 9 Scaligera di Verona (già ULSS 20) risultano dati preoccupanti sul fenomeno del gioco d’azzardo, con particolare riferimento al territorio del Comune di Verona; Nell’anno 2015 sono risultate circa 176 le persone in terapia per GAP (Gioco d’azzardo Patologico); Pur non essendo noto il dato ufficiale del numero delle persone affette da tale patologia che non si sono ancora sottoposte a trattamenti di cura (cd. Patologico sommerso), si presume che il numero delle persone coinvolte nel meccanismo del gioco compulsivo siano aumentate in maniera esponenziale; si stima infatti che i dati indicati rappresentino solo la punta dell’iceberg dì un fenomeno di cui nell’immediato non si percepisce la portata e che, come riferito dalle associazioni “self help” esistenti sul territorio il numero delle persone risucchiate dal gorgo del gioco compulsivo sia destinato ad aumentare in maniera esponenziale, con intuibile rilievo sui costi pubblici e sociali; la percentuale dei pazienti e dei familiari seguiti dal Servizio Dipendenze è -in costante aumento: nel 2014 l’incremento é stato del 13,5% e tale numero di persone e’ ulteriormente cresciuto del 11, 9% nel 2015; nel 2015 prestazioni quali visite, colloqui, interventi educativi, ecc., erogate nei confronti dei pazienti e familiari dal Servizio Dipendenze, sono state calcolate in almeno 1696”.