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Economia

Istat: 26,2% dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario nel 2016

Istat: 26,2% dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario nel 2016
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/cos

La spesa pubblica in istruzione incide sul Pil per il 4,1 per cento a livello nazionale, valore più basso di quello medio europeo (4,9 per cento) tanto che l’Italia occupa il quartultimo posto. È quanto si legge nel report dell’Istat “Noi Italia 2017”. La spesa pubblica per consumi finali in istruzione ha invece una incidenza del 3,6 per cento, raggiunge il 6,0 per cento nel Mezzogiorno – dove è più numerosa la popolazione in età scolare – e scende al 2,9 per cento nel Centro- Nord. Prosegue il miglioramento del livello di istruzione degli adulti. La quota di 25-64enni che hanno conseguito al massimo la licenza media è scesa dal 51,8 per cento del 2004 al 40,3 per cento del 2016 ma sfiora il 50 per cento nel Mezzogiorno (48,6 per cento). L’Italia risulta quartultima nella graduatoria delle persone di 25-64 anni con livello di istruzione non elevato, con una incidenza quasi doppia rispetto all’Ue28 (rispettivamente 40,1 per cento e 23,5 per cento, dati 2015).

Nel 2016 la quota di giovani che abbandonano precocemente gli studi è scesa al 13,8 per cento in Italia (16,1 per cento tra gli uomini e 11,3 per cento tra le donne), superando l’obiettivo nazionale del 16 per cento fissato dalla Strategia Europa 2020. L’Italia occupa il quartultimo posto nella graduatoria europea (14,7 per cento contro una media Ue28 dell’11,0 per cento nel 2015), solo Romania, Malta e Spagna registrano percentuali più elevate. Sono oltre 2,2 milioni (24,3 per cento della relativa popolazione) i giovani di 15-29 anni che nel 2016 non sono inseriti in un percorso scolastico e/o formativo e non sono impegnati in un’attività lavorativa, in leggero calo per il secondo anno consecutivo. L’incidenza è più elevata tra le donne e nel Mezzogiorno. Nel confronto europeo l’Italia si attesta al primo posto, con la quota più elevata (dati 2015).

Il 26,2 per cento dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario nel 2016, valore in linea con quanto stabilito dalla stessa Strategia europea come obiettivo per l’Italia, ma lontano dal 40 per cento fissato per la media europea. In Europa il nostro Paese continua a ricoprire l’ultima posizione (25,3 per cento contro 38,7 per cento della media Ue28, dati 2015). L’apprendimento permanente durante l’arco della vita, fattore decisivo per l’integrazione nel mercato del lavoro, interessa nel 2016 l’8,3 per cento degli italiani tra i 25 e i 64 anni, valore in aumento ma ancora sotto la media europea (10,7 per cento nei dati 2015).