Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Giochi e Scommesse, Giochi

Giochi, Corsaro: Da politica solo ipocrisia. Diminuendo payout ovvio calo giocate

Il deputato di DI: La stupida manfrina che si sta facendo è una porcata dettata da interessi. Si fa la voce grossa con chi ha meno capacità di difesa. Totale incertezza" sia sul bando di gara per le concessioni sia sull'intesa su una norma nazionale
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Federica Rogai

“E’ ovvio che diminuendo il payout cala il gioco. Perché il SuperEnalotto ha avuto un successo smisurato? perché con il cumulo del payout si raggiungono cifre incredibili. E questo ti consente di ‘comprare’ la speranza della vincita, anche se tutti sanno che la probabilità è quasi nulla. Uno paga per i 20 minuti di chiacchierata prima dell’estrazione su cosa farebbe se vincesse 100 milioni di euro. Abbassando le vincite si smette di giocare. Basta pensare al totocalcio, dove si può vincere, ma non cifre che ti cambiano la vita. Se cancello quel sogno, quella fantasia, cancello il gioco e quindi la tassazione”. Lo sottolinea al VELINO Massimo Corsaro, deputato del gruppo Misto – Direzione Italia. Commentando le politiche del Governo sul settore e il previsto aumento del Preu sugli apparecchi a partire da ottobre nella “manovrina” Corsaro non risparmia critiche. “Si fa la voce grossa con chi ha meno capacità di difesa. Come si dice a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. E’ più difficile mettersi contro la grande industria che un barista o un tabaccaio. é una gara di ipocrisia”.

“Parto da un presupposto di carattere culturale – prosegue il deputato -: singolarmente ciascuno deve poter fare di se stesso e del proprio denaro ciò che vuole. La stupida e ipocrita manfrina che si sta facendo sul gioco è una porcata figlia di due interessi neanche troppo nascosti. Il primo è l’interesse di una classe politica pavida e incapace di esercitare un ruolo di governance e quindi che sceglie la scorciatoia del plauso popolare contro i gestori delle sale gioco, i produttori e i concessionari. ci si presenta come degli unti del signore rispetto al rischio ‘ludopatia’, una ‘invenzione’ che serve a coprire la pavidità dei politici e a costruire un nuovo canale di sfruttamento del denaro pubblico”, evidenzia il deputato DI ricordando come continuano “a mancare studi scientifici e dati precisi su un fenomeno”. Eppure “sono stati stanziati risorse per 100 milioni di euro all’anno, denaro sottratto dalle tasse dei cittadini” e che vanno al “business della mediazione. Non al malato, ma alle solite associazioni che hanno scoperto una gallina dalle uova d’oro”.

”Si ascoltano le peggiori fesserie, come sui limiti delle distanze, i luoghi e gli orari. Se lo stato fosse così rigoroso e pensasse che il gioco è un male e che i cittadini vanno protetti allora – evidenzia Corsaro – dovrebbe vietare tutti i giochi e rinunciare agli introiti”. Una prospettiva che però a suo giudizio non avrebbe nessun effetto positivo. Quella del gioco – ricorda – è una “industria che va bene, che vale 16 miliardi di fatturato, e che dà qualche decina di migliaia di posti di lavoro, una filiera che va dalla produzione alla distribuzione. é una delle poche in Italia che ancora va bene e la vogliamo buttare via? in questo caso quando avremmo ucciso anche questo settore non è che avremmo distrutto o cancellato la domanda di gioco che è insita nell’uomo. Semplicemente ciò che oggi è “in chiaro” sarà ritrasferito nelle bische clandestine e tornerà in mano alla criminalità. Un’ulteriore follia”, a cui si aggiunge la “totale incertezza” sia sul bando di gara per le concessioni sia sull’intesa su una norma nazionale che doveva arrivare in Conferenza Unificata. “c’è una carità pelosa da parte di politici inetti. L’ultima follia è dire che dobbiamo trasferire le macchine dai bar e tabaccherie alle sale giochi. E’ tutto sbagliato, non si è fatta nessuna cosa giusta”.