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Economia, G7 energia

G7 energia, Calenda chiude i lavori: niente dichiarazione congiunta, gli Usa si smarcano

Il segretario per l'Energia degli Stati Uniti ha “informato” i colleghi ministri che Washington è “in procinto di rivedere molte politiche che saranno comunicate in una data futura”
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha chiuso con una conferenza stampa i lavori del G7 Energia senza una dichiarazione congiunta da parte dei ministri dei 7 Paesi per via dell’annuncio della revisione della politica climatica da parte degli Usa. In mattinata le sessioni dedicate a sicurezza energetica, gas naturale, efficienza energetica e tecnologie come driver per la competitività. Nella giornata di ieri, il ministro aveva aperto i lavori illustrando i principali argomenti in discussione e ha approfondito il tema della partnership energetica tra l’Unione europea e l’Africa, oggetto di un side-event nel pomeriggio. “Il G7 Energia, in programma il 9 e 10 aprile, ha portato avanti il percorso avviato a Roma nel 2014 e successivamente sviluppato nelle riunioni ministeriali tenutesi negli ultimi due anni, durante le quali la sicurezza energetica è stata analizzata in relazione alla sostenibilità e alla crescita economica globale”, si legge sul sito del Mise che ricorda i principali temi di discussione, vale a dire Sicurezza energetica, Gas naturale, Cybersicurezza, Ucraina, Reti elettriche e integrazione delle rinnovabili, Nuovi driver energetici, le dinamiche dell’occupazione nella transizione energetica, ricerca e innovazione, transizione energetica, efficienza energetica, eliminazione progressiva dei sussidi inefficienti alle fonti fossili, trasporti “low carbon” e carburanti alternativi.

“In qualità di presidente del G7 – ha spiegato Calenda – l’Italia è impegnata a trovare un terreno comune e a mettere in evidenza ciò che ci tiene uniti. Abbiamo avuto un lungo dibattito su tutti i temi”. Nella nota si legge che le parti si sono scambiate pareri sull’accordo di Parigi e i risultati di Marrakesh 2016 anche se il segretario per l’Energia degli Stati Uniti ha “informato” i colleghi ministri che gli Usa sono “in procinto di rivedere molte delle loro politiche e si riservano di rivedere le posizioni su questo tema che saranno comunicate in data futura”. Gli altri capi delegazione hanno riaffermato invece il loro impegno verso l’attuazione dell’accordo di Parigi per limitare in modo efficace l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C. Tutti i capi delegazione hanno inoltre riconosciuto il ruolo chiave della “transizione energetica attraverso lo sviluppo di nuovi mercati basati su tecnologie energetiche pulite e attraverso misure di sostegno non discorsive del mercato”.

Nell’ambito del G7 Energia il ministro Calenda nel pomeriggio del 9 aveva avuto incontri bilaterali con il Commissario europeo al clima e all’energia, Cañete, e il ministro canadese per le risorse naturali, Gordon Carr. In serata aveva poi incontrato il ministro dell’energia e dell’industria britannico, Nick Hurd. I colloqui bilaterali sono ripresi oggi con l’incontro tra Carlo Calenda e il ministro tedesco Rainer Baake e quello giapponese Yosuke Takagi. I ministro del G7 infine  si sono impegnati ad aumentare gli sforzi internazionali per concedere l’accesso all’energia a prezzi sostenibili, e con tecniche moderne e affidabili per tutti in Africa e in altri paesi in via di sviluppo, affrontando la povertà energetica, mobilitando ingenti risorse finanziarie da parte di investitori privati, istituzioni finanziarie e banche multilaterali.