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Campania, Politica

Bilancio Napoli, Boccia (Pd): “Gentiloni non fa differenze tra città per ripartire fondi”

Il Presidente Commissione Bilancio: De Magistris non pensi solo a se ma si raccordi con altri sindaci
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di rep/ee

“Chiariamo anzitutto che mi sento di smentire categoricamente che il Presidente del Consiglio possa fare distinzioni tra città andando a vantaggio di una per danneggiare un’altra. Nel caso specifico, i problemi ai conti di Napoli sono diversi dalle richieste che arrivano da tanti sindaci, soprattutto di piccoli comuni, vittime di riforme a metà che oggi mettono a serio rischio l’amministrazione quotidiana dei territori”. Lo dice al VELINO il Presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia. Rispetto alle polemiche sollevate da Luigi de Magistris, secondo cui il Governo agevoli grandi città come Roma e Milano, Boccia chiarisce: “Ho avuto la percezione che i problemi di Napoli fossero altri e in un momento come questo non si può pensare ognuno per se, ma occorre chiederci se le regole esistenti, connesse alla gestione dei fondi nei trasferimenti da Stato a Comuni, siano coerenti o meno”. “Io credo serva un decreto legge per riordinare la sperequazione. Ci sono infatti – spiega il Presidente della Commissione Bilancio – comuni virtuosi che stanno ricevendo meno fondi di quando gestivano l’Imu in autonomia e, al contrario, ci sono comuni virtuosi che stanno incassando meno: questo è un problema non più rinviabile che va discusso anche in sede congressuale del Pd. Francesco Boccia che proprio nelle scorse ore ha incontrato una pattuglia di sindaci dell’associazione piccoli comuni, punta il dito contro “il disastro provocato dalla riforma sulle province che oggi non garantisce servizi minimi ad alcuni comuni che si vedono investiti di competenza, senza fondi, che prima non avevano”. Infine sulle parole di de Magistris Boccia sottolinea: “Se il problema che pone il sindaco di Napoli è in linea con quello di Chiara Appendino è un conto, altrimenti, serve ragionare nell’insieme e no ognuno per se”.