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Economia

Agroenergie, Martina: interessante fonte di integrazione reddito agricoltori

On line nuovo numero rivista Gse ‘Elementi’
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di red/ala

“Sull’efficienza energetica abbiamo ancora possibilità di migliorare. Con l’ecobonus per l’edilizia, ad esempio, stiamo di fatto operando una grande rivoluzione dell’efficienza dando al contempo un sostegno importante ad un settore chiave dell’economia. Gli incentivi per le eco-ristrutturazioni in cinque anni hanno messo in moto investimenti per 100 miliardi e creato oltre 200.000 nuovi posti di lavoro”. Così Gianluca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel suo intervento nell’ultimo numero di Elementi, house organ del gruppo Gestore dei Servizi Energetici, visibile sul sito www.gse.it. Secondo Galletti “i condomini sono la chiave di volta dell’efficientamento energetico delle nostre città. Nella legge di stabilità abbiamo introdotto delle misure mirate per i condomini con aliquote più alte, graduate in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti, fino al 75%, valide per interventi realizzati fino al 2021”.Sempre sulla rivista del Gse l’intervista al ministro delle politiche agricole e forestali,Maurizio Martina che si soffermai sulle prospettive che possono dare le bioenergie all’agricoltura e all’imprese italiane in termini economici e di posti di lavoro: “parlare di bionergie in Italia vuol dire aiutare le nostre imprese agricole a essere più forti, rendendole multifunzionali e sostenibili. È questo il modello della smart farm italiana dei prossimi anni. Significa guardare in prospettiva e cogliere le possibilità, anche in termini occupazionali, che abbiamo davanti. Penso alla valorizzazione energetica ed economica delle biomasse sottoprodotto delle attività agricole, di allevamento e forestali e all’incentivo alla realizzazione di impianti di microgenerazione sul territorio”. E ancora, “l’utilizzo delle bioenergie in Italia è al terzo posto tra le energie rinnovabili dopo quella idrica e quella fotovoltaica ed è in costante crescita. La produzione di bioenergia è aumentata solo nell’ultimo anno di quasi il 10%, come ci dicono i dati Istat. Una crescita che è derivata soprattutto da fanghi e deiezioni animali, per un totale di quasi 18,7 milioni di kWh”.

In merito al trend di sviluppo della produzione di energia di origine agricola, Martina è del parere che: “si tratta di un settore in espansione perché sempre più imprese e cooperative puntano sulla multifunzionalità. Di fatto le agroenergie rappresentano una interessante fonte di integrazione del reddito degli agricoltori, oltre a generare esternalità positive sull’ambiente. Le imprese diventano più efficienti e più redditive, per questo vogliamo dare una mano allo sviluppo degli investimenti in questo settore. Il nostro obiettivo è sviluppare un modello agricolo 100% sostenibile”. Martina si poi espresso sulla legalità nel comparto dell’ambiente che ha raggiunto livelli preoccupanti, sostenendo che: “la legalità viene al primo posto insieme alla massima trasparenza. È necessario snellire le procedure burocratiche riguardanti queste materie e aumentare i controlli che mettano fuori le organizzazioni criminali. Più è semplice la legge da rispettare, più facile diventa individuare chi la infrange”. Sulla rivista del Gse anche un approfondimento sui cambiamenti climatici con le interviste tra gli altri a Patricia Espinosa, Segretario esecutivo della Convenzione Quadro Onu per il Clima e al Direttore esecutivo dell’Agenzia ambientale europea Hans Bruyninckx. Oltre ai focus su rinnovabili e gas completano il numero 40 di Elemti una serie di altri interventi, tra cui l’editoriale di Francesco Sperandini, Ad e Presidente del Gse, che analizza i risultati del nuovo corso del Gse e individua gli obiettivi da perseguire.