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Campania, Politica

Pd, Cozzolino: “A Napoli, un partito senza cuore. Per settimane esposti a polemiche e tensioni tutte interne”

L'europarlamentare a cittadini e militanti: "Insieme, possiamo tornare ad essere una grande comunità"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione Campania

“Domenica si concluderanno le convenzioni nei circoli del Pd per la scelta del segretario nazionale. A Napoli, in questa prima parte del percorso congressuale, non siamo riusciti a parlare con la città vera, con i suoi bisogni, con le sue ansie, con il suo dolore e la sua voglia di riscatto”. E’ la nota dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, tra i primi a firmare ‘Con il Pd per l’Italia’, il documento pro Renzi. “Per settimane, ancora una volta, siamo stati esposti a polemiche e tensioni tutte interne, offrendo, ancora una volta, l’immagine di un partito politicamente “povero” e senza cuore ,distante, quasi confinato in una realtà parallela. Ormai in alcuni quartieri della città – ha poi aggiunto Cozzolino – abbiamo smesso finanche di esistere: abbiamo perduto il senso di comunità, di una grande comunità politica, un sentimento di appartenenza ad un sentire unico, ci siamo distaccati dalla realtà’ e abbiamo smesso di essere noi stessi, il partito democratico. Se non partiamo da qui, noi non capiamo fino in fondo la portata delle nostre ultime sconfitte a Napoli. Da qui dobbiamo ripartire con una straordinaria umiltà, deponendo le armi di una guerra interna senza senso, incomprensibile: dobbiamo investire su un nuovo gruppo dirigente diffuso del partito, puntando su energie che non possono essere a mezzo servizio, chi sarà chiamato a riorganizzare la nostra forza dovrà dedicarsi esclusivamente al PD”. “Sono stato in tanti circoli, oggi sarò a Pomigliano, domani a Torre del Greco, domenica nel quartiere di San Ferdinando; abbiamo davanti un lavoro complicato e difficile di ricostruzione e radicamento, e non possiamo più perdere tempo. Il 30 aprile – ha poi concluso – avremo l’occasione di incontrare il popolo di Napoli, io penso che dobbiamo chiedere scusa a tanti cittadini e militanti delusi ed arrabbiati con noi, con umiltà e coraggio dobbiamo dire loro: ‘dateci una mano per ripartire, insieme possiamo tornare ad essere una grande comunità, insieme possiamo ritrovare il nostro cuore’”.