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Calabria

Regione Calabria, servizio idrico; Bevacqua: con pdl nuovo ruolo dei sindaci

Consigliere regionale: stralciare ruolo Sorical e riconoscere ‘diritto all’acqua’
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di N&C

“La quarta Commissione consiliare, ‘Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente’, presieduta dal consigliere Domenico Bevacqua, ha audito gli assessori Musmanno (Infrastrutture) e Barbalace (Attività produttive), assistiti dai dirigenti dei dipartimenti, Pallaria e Siviglia, sui contenuti di tre proposte di legge riguardanti l’organizzazione del servizio regionale idrico integrato(iniziativa della giunta regionale); le disposizioni in materia di estrazione di materiali litoidi per fini di manutenzione fluviale (iniziativa della giunta regionale), e la regolamentazione di illuminazione pubblica e privata ai fini del consumo energetico (proposta del consigliere Giuseppe Ennio Morrone). Ai lavori della Commissione hanno contribuito Arruzzolo, Neri, Nucera e Morrone.Con riguardo alla proposta di legge sul Servizio Idrico Integrato, è intervenuto anche il commissario Sorical, Luigi Incarnato”. Lo comunica una nota dell’ufficio stampa del consiglio regionale. “È proseguito oggi – ha detto il presidente Domenico Bevacqua a conclusione dei lavori –  l’esame della nuova legge regionale sul Servizio idrico integrato, deliberata dalla Giunta e illustrata dall’assessore Musmanno. La Commissione ha votato un mio emendamento sostitutivo della proposta originaria, così apprezzando l’organicità di un impianto normativo che copre il ciclo delle acque dalla captazione al consumo, e che comprende anche la scelta di stralciare i ruoli e le funzioni della Sorical. Nella proposta di legge – ha proseguito Bevacqua – centrale sarà il ruolo dei sindaci, nonché i necessari provvedimenti successivi relativi all’affidamento della gestione e, in particolare, l’unanime convergenza sulla nascita dell’Autorità idrica unica alla quale competerà la scelta del modello di gestione. In ragione, altresì, della garanzia di democraticità e trasparenza, ho condiviso la contestuale istituzione del Comitato consultivo degli utenti del servizio e dei portatori di interesse”. “È più che maturo – ha terminato Bevacqua – il tempo di riconoscere un vero e proprio inviolabile ‘diritto all’acqua’, autonomo e incomprimibile rispetto alle logiche del mercato. Se l’acqua è un bene pubblico – e su questo non credo possano sorgere obiezioni – pubbliche ne devono essere governo e gestione. Il mio impegno va dritto in questa direzione, in linea con la realizzazione di uno dei punti fondamentali del programma del presidente Oliverio”.