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Politica, Gioco d'azzardo

Gioco d’azzardo, Crepet: Mai detto che slot hanno effetti positivi

Lo psichiatra precisa: relazione datata mesi fa che analizzava le diverse prospettive del problema, mi sono sempre riferito ad un concetto generale del gioco
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Faccio lo psichiatra. Ho conosciuto professionalmente molti dipendenti da gioco. Esula totalmente dal mio pensiero qualsiasi sottovalutazione del problema, cosi come qualsiasi sua semplificazione. Quanto alle mie dichiarazione sugli effetti positivi, preciso che mi sono sempre riferito ad un concetto generale del gioco, e non certo alle slot machine (calcio tombola, lotterie)”. Lo precisa in una nota lo psichiatra Paolo Crepet, intervenendo sull’articolo pubblicato sul Corriere della Sera da Gian Antonio Stella. ”Volevo precisare il mio rammarico per non essere stato da lui interpellato, vista la rilevanza della questione”, spiega Crepet, ricordando poi che “la relazione a cui si riferisce, datata mesi fa, analizzava le diverse prospettive del problema, principalmente sul piano medico scientifico ed epidemiologico”. “Le mie dichiarazioni sono state tagliate e non capisco che cosa si voleva dire: che io sono uno pro slot machine? Evidentemente non hanno tenuto conto del mio lavoro di questo ultimi anni”. Crepet ricorda anche di aver spiegato ai parlamentari “l’importanza di alcuni possibili interventi, quali l’intervento sul software delle macchine per impedire che sia superata una certa cifra. L’ingresso nelle sale da gioco di personale specializzato nel trattamento delle tossico dipendenze. Nel corso di un recente incontro in Confindustria ho anche chiesto una drastica riduzione del numero degli apparecchi. Inoltre tre anni fa, sono stato promotore presso il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità di una ricerca epidemiologica per conoscere con esattezza quantità e qualità del problema dei giocatori d’azzardo patologici”.