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Giochi e Scommesse, Gioco d'azzardo

Gioco d’azzardo, presidio a Genova per dire no a proroga legge regionale

Società civile, associazioni, sindacati e forze politiche in piazza contro la decisione della giunta Toti di posticipare entrata in vigore: Motivazioni non accettabili
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Presidio a Genova in piazza De Ferrari sotto i portici della Regione Liguria per dire no alla proroga della legge n.17 del 2012 sul gioco d’azzardo che doveva entrare in vigore il prossimo due maggio. Al presidio promosso da diverse associazioni della società civile, dai sindacati e dalla Campagna Mettiamoci in gioco e la consulta comunale di Genova contro l’azzardo hanno aderito anche diversi esponenti politici, fra cui gli esponenti del Pd ligure e del Movimento Cinque Stelle. Per i promotori dell’iniziativa, “non è accettabile la motivazione secondo cui la proroga consentirebbe di avviare un percorso di sostegno ai commercianti la cui forzata rinuncia alle attività dell’azzardo arrecherà danno economico. Non può essere ignorato il fatto che il guadagno del gioco va a scapito di soggetti, spesso molto giovani o già disagiati che possono precipitare in una spirale di disagio relazionale economico e sociale ed esposti a meccanismi di criminalità e usura”. No dunque a un’ipotesi di proroga contraddittoria rispetto allo spirito della legge regionale del 2012, rende inefficace il regolamento comunale, squalifica l’impegno di quegli esercizi che in questi anni hanno rinunciato alle slot e irridono all’attività di quanti si sono adoperati in difesa della salute dei cittadini del decoro e della legalità”.

No alla proroga anche dal Forum delle Associazioni Famigliari “condanniamo con forza – sottolinea Cinzia Romitelli, Presidente Forum delle associazioni familiari Provincia di Genova – il fenomeno sempre più diffuso del gioco d’azzardo, che trova il suo radicamento nella situazione di difficoltà economica in cui ormai versano molte famiglie che, abbagliate dalla falsa speranza di poter guadagnare qualcosa, aggravano ulteriormente la loro situazione, arrivando in certi casi alla rovina economica e morale. Il gioco d’azzardo è anche una piaga per i nostri giovani e il fenomeno della ludopatia rappresenta un costo sociale che finisce per ricadere su tutti, senza contare il radicamento sempre più esteso del mondo dell’illegalità e dell’usura che intorno al gioco di azzardo prospera. Crediamo e chiediamo con forza che questo grave problema non diventi terreno di scontro ideologico ma occasione per chi ci rappresenta politicamente nelle Istituzioni di trovare urgentemente soluzioni condivise ed efficaci che contrastino seriamente il gioco d’azzardo e contestualmente creino occasioni di sostegno per quelle attività di pubblici esercizi che oggi per restare in vita sono costrette a cercare facili guadagni sfruttando la debolezza altrui e nuove opportunità di lavoro per la nostra città e la nostra regione”.