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Giochi e Scommesse, Giochi

Giochi, sindaco San Pellegrino Terme: Riaprire casinò. Se ne discuta in Conferenza Unificata

Milesi scrive a deputati e senatori: "Superare moralismo ipocrita. In questi anni impedita apertura regolamentata nuovi casinò e consentito il proliferare di ogni tipologia di gioco in ogni bar ed esercizio pubblico senza controllo"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Una lettera indirizzata a deputati e senatori in cui si chiede un “provvedimento amministrativo o legislativo” per la riapertura del Casinò di San Pellegrino Terme per il rilancio turistico occupazionale della Valle Brembana. A scriverla è stato il sindaco del comune in provincia di Bergamo Vittorio Milesi. “Non siamo innamorati delle case da gioco – spiega Milesi al VELINO -, ma abbiamo una delle strutture liberty più belle a livello nazionale e internazionale. Se non avessimo questa struttura non ci sogneremo di chiedere l’apertura di un casinò. Non vogliamo diventi il fulcro di San Pellegrino Terme ma crediamo che – come accade in tanti altri paesi europei – una struttura di quel genere all’interno di una serie di altri elementi sia in grado di rendere più attrattiva la nostra cittadina e l’intera Valle”. “Contiamo – aggiunge il sindaco – che sui casinò possa decidersi qualcosa in Conferenza Unificata, anche se al momento ci pare si sia impegnati a regolamentare altro. Pensiamo tuttavia che potrebbe essere un’occasione per un ragionamento anche sulle case da gioco”.

Nella lettera Milesi ricorda come “la posizione equilibrata e innovativa che esprime la direzione generale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo – pervenuta lo scorso 15 marzo – conferma la nostra tesi e cioè che l’apertura di nuovi casinò, opportunamente controllati e regolamentati, può innescare dinamiche economiche positive sul versante turistico-ricettivo”. Un parere e una posizione “che ci auguriamo possano essere largamente condivisi anche in sede parlamentare in quanto una riflessione equilibrata e non pregiudizialmente ostile, non può non portare al riconoscimento che l’apertura di un numero limitato e regolamentato di Casinò, per San Pellegrino terme e la Valle Brembana, come per altre realtà che ne sono state storicamente sedi, possa rappresentare un forte elemento di attrazione in grado di dare, insieme ad altri fattori che qualificano il territorio, un contributo importante allo sviluppo turistico di aree svantaggiate e che presentano situazioni di grave crisi occupazionale”. Il sindaco di San Pellegrino Terme esprime dunque l’auspicio che la posizione del Mibact “consenta il superamento di quel moralismo ipocrita e talebano che in questi anni, mentre ci ha impedito l’apertura regolamentata di nuovi casinò ha consentito il proliferare di ogni forma e tipologia di gioco in ogni bar ed esercizio pubblico senza alcuna forma di controllo e con gli effetti devastanti che conosciamo. Vogliamo confidare – conclude Milesi – che nei tempi più brevi possibili, come avvenuto in passato, per le medesime motivazioni per Sanremo, Venezia, Campione e Saint Vincent, venga consentita nel Comune di San Pellegrino Terme la riapertura del Casinò, come elemento in grado di contribuire al rilancio turistico e occupazione dell’intera Valle Brembana”.