Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Economia, Fisco

Fisco, Ag. Entrate: niente spesometro per la PA

Per commercianti al dettaglio e tour operator nessun obbligo sotto i 3mila euro senza Iva
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

È in corso di emanazione un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate – si legg in un comunicato stampa – che esclude, anche per il 2016, le Amministrazioni pubbliche e quelle autonome dall’invio dello Spesometro. Il provvedimento recepirà anche le richieste di commercianti al dettaglio e tour operator, limitando, anche per quest’anno, l’obbligo di comunicazione delle operazioni Iva per questi soggetti. OK ANCHE ALLA TRASMISSIONE UNICA – In un’ottica di semplificazione degli adempimenti di natura tributaria, inoltre, i contribuenti che hanno già trasmesso i dati al sistema Tessera sanitaria, compresi gli iscritti agli albi professionali degli psicologi, degli infermieri e ostetriche/i e dei tecnici sanitari, possono non indicare nel Modello polivalente dello Spesometro i medesimi dati. Tuttavia, qualora risulti più agevole dal punto di vista informatico, è possibile comunque inviare, oltre ai dati previsti dal Dl 78/2010 (art. 21, comma 1), anche i dati già trasmessi al sistema Tessera sanitaria.

OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST E COMUNICAZIONE POLIVALENTE 2017 – Il Dl 193/2016 ha eliminato l’obbligo della comunicazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede in Paesi cosiddetti black list a partire dall’anno di imposta 2016. Le operazioni con questi Paesi non devono essere più incluse, quindi, nella Comunicazione Polivalente 2017 ma, qualora sia più agevole per il contribuente continuare a trasmetterle per ragioni di carattere informatico, le medesime possono ancora essere inserite nel quadro BL o, in alternativa, nei quadri FN e SE. COMMERCIANTI AL DETTAGLIO E TOUR OPERATOR, RESTA IL TETTO DEI 3MILA EURO – Anche quest’anno i soggetti che operano al dettaglio (art. 22 del Dpr n. 633/1972) non devono comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3mila euro, al netto dell’Iva, effettuate nel 2016 mentre i tour operator (art. 74 – ter del Dpr n. 633/1972) non devono comunicare le operazioni attive di importo unita rio inferiore a 3.600 euro, al lordo dell’Iva.