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Politica, Camera

Camera, Agostino: resta delusione per mancata esibizione orchestra di Laureana di Borrello

Precisazione dell'assistente parlamentare di Pino Galati
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Essendo stata chiamata in causa, ritengo opportuno e doveroso intervenire e fornire dei chiarimenti sulla vicenda del concerto annullato alla Camera dei deputati. Anzitutto una precisazione sulla mia provenienza: non sono di Laureana di Borrello (sebbene dopo questa vicenda mi senta molto vicina ai cittadini di Laureana), ma di San Giorgio Morgeto. Se il Direttore del Corriere della Calabria verifica tutte le informazioni che pubblica nella stessa maniera in cui è stata verificata la mia identità, si capisce bene perché le notizie poi siano imprecise o fuorvianti. Senza disturbare Salvini, visto che non è affatto una questione politica ma soltanto di buon senso, che nella gestione di questa vicenda è venuto completamente a mancare, partiamo dai fatti e dagli interrogativi che, ancora oggi, rimangono senza logiche risposte”. E’ quanto chiarisce in una nota Francesca Agostino, assistente parlamentare del deputato Pino Galati, in merito alla polemica nata intorno alla richiesta dell’orchestra di Laureana di Borrello di esibirsi nell’Aula di Montecitorio. “Anzitutto: cosa motiverebbe l’assoluta “irricevibilità” della richiesta dell’Aula di Montecitorio per i giovani di Laureana, alla quale si fa riferimento? – continua la nota -. Per quale ragione, l’Aula di Montecitorio è riservata, ad esempio per il concerto natalizio, sempre e solo all’Accademia di Santa Cecilia che vi si esibisce tutti gli anni? I giovani di Laureana, il cui motto, altamente significativo, è “Chi banda non sbanda”, sono delle eccellenze riconosciute universalmente e sono state dirette, non a caso, dal Maestro Riccardo Muti in più occasioni. Pertanto potrebbero bene esibirsi nell’Aula di Montecitorio al pari di altre orchestre giovanili e nelle occasioni “di alta rappresentanza” alle quali fa riferimento il Direttore. Ma andiamo al dunque, perché evidentemente chi scrive non conosce tutti i fatti, e forse gli è stata segnalata una verità parziale che però, evidentemente, ha altrettanto parzialmente verificato. Dopo la prima comunicazione ufficiale di una data, fissata per il 15 di marzo – comunicazione data per iscritto il 18 di gennaio, come posso dimostrare – il 13 febbraio sopravviene il diniego del Vicesegretario Generale della Camera dei deputati, Fabrizio Castaldi, che afferma che “nei prossimi mesi le sale non sono disponibili” e che l’evento non può essere calendarizzato. Tra la prima comunicazione e la seconda, c’è un fatto: il direttore d’orchestra riceve a Laureana di Borrello, per il mezzo delle forze dell’ordine locali, la richiesta, su disposizione della Camera dei deputati, delle generalità dei ragazzi, con la motivazione che l’istituzione voleva conferire un encomio. Encomio mai pervenuto, e concerto annullato. Sottolineo che si tratta di ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 20 anni e quasi tutti minorenni. Solo dopo questi controlli, la Camera dei deputati decide di annullare l’attività, o (prendiamola per buona) si rende conto di non avere sale disponibili da qui ai prossimi mesi. Ma chiunque può verificare con grande facilità che questo non è vero, che non tutte le sale di Montecitorio, o delle varie pertinenze della Camera dei deputati, sono occupate tutti i giorni nei prossimi mesi. Del fatto che si fosse trattato di un “incidente”, o di un “errore di comunicazione”, come scrive il Dott. Pollicheni, comunque, nessuno ha mai dato comunicazione, né manifestato delle scuse (se ciò fosse vero sarebbe stato il minimo, dato che 70 ragazzi si stavano preparando quotidianamente, con sacrificio, impegno ed entusiasmo al grande evento!) e comunque nessuno ha mai proposto una data diversa o alternativa, futura o eventuale. Tutto questo è perfettamente dimostrabile. Ma le dirò di più, Direttore. La collaboratrice che lei definisce “salvinizzata”, o “salviniana” ha tentato in più occasioni, e questo lo posso pure dimostrare con gli atti, di mettersi in contatto con la Presidente, prima di comunicare a terzi le decisioni della Camera dei deputati, ben sapendo che questo avrebbe suscitato malumori e turbamento. Ho invitato la Presidente ed i suoi uffici, anche con delle lettere scritte che se il direttore vorrà, sarò più che felice di pubblicare sul Corriere della Calabria, a rivedere la decisione, ritenendo io per prima che la Presidente Boldrini di tutta questa storia personalmente non si sia mai occupata, e che oggi, si trovi ingiustamente (forse, lo confermi lei di non esserne a conoscenza) a dover mettere le toppe su un operato (peraltro, secondo la mia opinione, superficiale quanto inadeguato al prestigio e al livello di responsabilità dell’istituzione parlamentare) dei suoi stessi collaboratori. Pertanto qui, direttore, di “sgangherato” c’è soltanto l’operare degli uffici della Presidenza della Camera, e di “gratuita” c’è soltanto la delusione, tutt’oggi incomprensibile, per molti fanciulli, dei quali non è stato mai tenuto minimamente conto. La sottoscritta ha fatto di tutto, negli scorsi mesi, e lo posso dimostrare in modo incontrovertibile, per far rivedere questa scellerata decisione, per tutelare i ragazzi per primi, e l’istituzione parlamentare, nella quale opero rispettosamente e con profonda adesione interiore ai principi democratici della Costituzione, e la stessa Presidente, che certamente avrebbe potuto bene evitare tutto questa spiacevole ed inutile vicenda, se solo ci fosse stato il dovuto buon senso da parte di chi ha gestito questa richiesta. E’ inutile adesso proporre al pubblico il curriculum delle buone cose fatte dalla Presidente in Calabria o per i Calabresi. Nessuno le ha messe in dubbio, ma gli interrogativi connessi a questa vicenda rimangono in piedi, ed il passato luminoso e benevolo della Presidente in Calabria, purtroppo non basta, da solo, a cancellare i fatti del presente, che altrettanto luminosi e cristallini non lo sono, e che anzi generano turbamento ed inquietudine, specialmente tra i giovani coinvolti. Fintanto che la Presidente, non darà delle spiegazioni logiche, chiare e coerenti ai fatti, questi interrogativi restano, pertanto, senza risposta e siamo fiduciosi tutti a che lei sappia dare una spiegazione ragionevole. Infine, lasciamo da parte il diavolo di Faust, direttore, che i ragazzi lo scorso mercoledì 15 marzo, quando avrebbero dovuto suonare alla Camera, sono stati ricevuti in udienza dal Papa Francesco, che li ha benedetti. Non mettiamo insieme, quindi, il diavolo e l’acqua santa”.