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Partecipate, M5S: Anac ci dà ragione, illegittima acquisizione Lgh da parte di A2A

Partecipate, M5S: Anac ci dà ragione, illegittima acquisizione Lgh da parte di A2A
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/cos

“L’Anac di Cantone ci ha dato ragione su tutta la linea. Lo avevamo detto in tempi non sospetti, arrivando a depositare un esposto all’Antitrust. Un’azienda privata e quotata, come A2a, non può acquisire senza gara il controllo di una società totalmente pubblica come Lgh. Sono state violate tutte le norme in materia di trasparenza, pubblicità e concorrenza”. Lo dicono i portavoce lombardi M5S di Camera e Senato. “L’operazione necessitava di un bando europeo a doppio oggetto. Inoltre – proseguono – i vecchi soci di Lgh, che le hanno affidato i servizi pubblici locali senza bando, dovevano ritirare gli affidamenti e procedere a una nuova gara nel momento in cui un privato diventa primo azionista. Fatto che non è accaduto. Cosa hanno da dire ora personaggi come Gregorio Gitti che si è speso generosamente a favore dell’acquisizione?”. “La nomina di Vivenzi, esponente del Pd della prima ora, come presidente della nuova-Lgh, non ci aveva stupito ed ammanta tutta la vicenda di un forte olezzo di ‘renzismo’. La cupola Pd opera da tempo al Nord e proprio Vivenzi è stato incaricato di tessere da Roma l’accordo tra municipalizzate. Il Partito democratico ha lavorato e lavora ancora per la lobby della ‘grande multiutility del Nord’ che porta guadagni ai soliti noti”, spiegano gli eletti Cinquestelle.

“Il parere Anac apre ora un nuovo fronte che va a minare A2a nelle fondamenta: la costituzione in Spa, avvenuta nel 2003, secondo noi infatti è illegittima. O comunque è illegittimo che i Comuni di Brescia e Milano, che avevano affidato ad Aem e Asm servizi pubblici locali senza bando di gara (erano due municipalizzate pure), non abbiano ritirato gli affidamenti nel momento in cui sono entrati soci privati nella compagine, come invece si dovrebbe fare anche secondo la Corte di giustizia Ue”, rincarano gli eletti M5S. “A cosa serve la legge Europea 2014 – chiudono – se di fatto non recepisce le norme Ue e la sentenza della Corte di giustizia?”