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Agroalimentare

Glifosato: M5S, Governo decida quali interessi difendere in Ue

Parere Echa basato su dossier in odor di conflitti d'interessi con una possibile influenza da parte delle lobby della chimica
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/rog

“Il Governo decida quali interessi difendere nelle sedi dell’Unione Europa quando si discutono temi centrali per l’ambiente e la salute dei cittadini come l’autorizzazione del glifosato, il pesticida più usato al mondo dichiarato ‘probabilmente cancerogeno’ dallo Iarc, l’Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro, ma che oggi rischia di essere sdoganato dal parere opposto dell’Echa, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, che riprende quello simile dell’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare”. Lo dichiarano in una nota congiunta Mirko Busto, deputato del M5S in Commissione Ambiente, ed Eleonora Evi, europarlamentare 5stelle. “Si tratta di un verdetto discutibile, e in odor di conflitto d’interessi, visto che esso si basa su un dossier dell’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr), redatto dalla ‘Gliphosate task force’, un gruppo di cui fanno parte i produttori di fitofarmaci, secondo un’inchiesta del settimanale tedesco Die Ziet. Non vorremmo quindi che si trattasse di un parere ‘cucito’ sulle esigenze del nuovo colosso dell’agrochimica nato con l’acquisizione della Monsanto, ovvero la multinazionale che produce il glifosato, da parte dell’azienda tedesca Bayer”.

“I Governi italiani a guida Pd hanno avuto finora un atteggiamento ambiguo sia in Europa che in Italia sulle questioni che riguardano la tutela di ambiente e salute. Lo abbiamo visto ad esempio con la recente astensione dell’Italia sul via libera agli Ogm e, in generale, con l’assenteismo del Ministero delle Politiche Agricole nelle sedi europee. O con la sua assenza di trasparenza, visto che ha fatto finta di vietare il glifosato con un decreto che ha eliminato dal proprio database solo una parte dei composti che lo contengono. Ora l’Italia, insieme agli altri Stati Ue, dovrà dare il proprio parere sul via libera al glifosato entro la fine dell’anno. Il Governo italiano decida se difendere gli interessi dei cittadini, che si sono già espressi contro l’erbicida con 500mila firma raccolte dalla Coalizione ‘Stop Glifosato’, o quelli delle lobby della chimica”.