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Giochi e Scommesse, Gioco d'azzardo

Gioco online, Casero: Finora oscurati 6.200 siti illegali

Il vice ministro dell’Economia: Su pubblicità legge di stabilità dispone prossima piena attuazione raccomandazione Commissione europea del luglio 2014
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“L’Agenzia delle dogane e dei monopoli effettua una periodica attività di controllo dei siti on line che offrono gioco in Italia in mancanza di concessione e procede al loro “oscuramento”, dopo una specifica procedura amministrativa. Fino ad oggi, l’Agenzia comunica che sono stati oscurati oltre 6.200 siti illegali. Per quanto attiene la pubblicità sul web del gioco on line, deve evidenziarsi in primis che per il gioco on line illegale la pubblicità è totalmente vietata”. Lo ha evidenziato il vice ministro dell’Economia Luigi Casero rispondendo ad una interrogazione presentata dal vice presidente della commissione Finanze di Montecitorio sul “Potenziamento delle attività di contrasto e repressione del gioco on-line illegale e per disciplinare la pubblicità sul web del gioco on line”. Infatti, l’articolo 4, comma 2, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, stabilisce che chiunque in qualsiasi modo dà pubblicità all’esercizio di giochi in mancanza delle prescritte autorizzazioni è punito con l’arresto fino a tre mesi e con l’ammenda da euro 51 (lire centomila) a euro 516 (lire un milione). La stessa sanzione si applica a chiunque, in qualsiasi modo, dà pubblicità in Italia a giochi, scommesse e lotterie, da chiunque accettate all’estero. Per quanto attiene alla pubblicità dei prodotti di gioco legali, con la legge di stabilità per il 2016 sono state ulteriormente inasprite le disposizioni normative riguardanti la pubblicità dei giochi con vincita in denaro. Già con l’articolo 7, commi da 4 a 8 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, (cosiddetto decreto Balduzzi), il legislatore italiano ha introdotto disposizioni specifiche di disciplina delle comunicazioni commerciali riguardanti le attività di gioco, sia fisico sia a distanza che hanno di fatto anticipato alcune disposizioni della raccomandazione della Commissione europea del 14 luglio 2014 sui “principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d’azzardo on line e per la prevenzione dell’accesso dei minori ai giochi d’azzardo on line” (2014/478/UE). Confermando le disposizioni del decreto Balduzzi, la legge di stabilità per il 2016 ha aggiunto restrizioni relativamente agli orari, vietando la pubblicità di giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno. Restano esclusi dal divieto i media specializzati, definiti con successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico del 19 luglio 2016, e le lotterie nazionali a estrazione differita

”Riguardo alla richiamata raccomandazione europea, la legge di stabilità ne dispone la prossima piena attuazione, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi di concerto con il Ministro della salute e sentita l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L’orientamento più restrittivo del legislatore è testimoniato in particolare dal comma 938 dell’articolo 1 della citata legge di stabilità, che elenca dodici divieti cui la pubblicità del gioco dovrà attenersi. In particolare, “è vietata la pubblicità (che): 1. incoraggi il gioco eccessivo o incontrollato; 2. neghi che il gioco possa comportare dei rischi; 3. ometta di rendere esplicite le modalità e le condizioni per la fruizione di incentivi o bonus; 4. presenti o suggerisca che il gioco sia un modo per risolvere problemi finanziari o personali, ovvero costituisca una fonte di guadagno o di sostentamento alternativa al lavoro, piuttosto che una semplice forma di intrattenimento e di divertimento; 5. induca a ritenere che l’esperienza, la competenza o l’abilità del giocatore permetta di ridurre o eliminare l’incertezza della vincita o consenta di vincere sistematicamente; 6. si rivolga o faccia riferimento, anche indiretto, ai minori e rappresenti questi ultimi, ovvero soggetti che appaiano evidentemente tali, intenti al gioco; 7. utilizzi segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e primariamente legati ai minori, che possano generare un diretto interesse su di loro; 8. induca a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere la propria autostima, considerazione sociale e successo interpersonale; 9. rappresenti l’astensione dal gioco come un valore negativo; 10. induca a confondere la facilità del gioco con la facilità della vincita; 11. contenga dichiarazioni infondate sulla possibilità di vincita o sul rendimento che i giocatori possono aspettarsi di ottenere dal gioco; 12. faccia riferimento a servizi di credito al consumo immediatamente utilizzabili ai fini del gioco”. Deve ricordarsi che una violazione delle regole in materia di giochi pubblici con vincita in denaro può anche portare all’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie da centomila a cinquecentomila euro, irrogate al soggetto che commissiona la pubblicità, al soggetto che la effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa, per ciascuna di esse, dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.