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Politica

Consip, Pizzolante (Ap): Solidarietà a Tiziano Renzi e all’Italia

Consip, Pizzolante (Ap): Solidarietà a Tiziano Renzi e all'Italia
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/mal

“Ho visto la canea intorno a Craxi e ai partiti della prima Repubblica, i titoli dei giornali, le trasmissioni televisive, i verbali degli interrogatori dati in pasto a cani rabbiosi, pochi minuti dopo e alcune volte durante. Un mondo di culture politiche, partiti democratici, passioni umane, è stato travolto. Tutti corrotti, tutti a casa, venga avanti il nuovo. Arrivo’ Berlusconi e la pellicola del film dell’orrore riparti’. Titoli dei giornali, trasmissioni e quant’altro. Poi arrivo’ Renzi, avanti il prossimo,ridiscende la notte e ricomincia il film. E anche Renzi diventa “il Cinghialone”. Basta leggere i giornali, le intercettazioni nella piazza mediatica, siamo lontanissimi dai processi, ma il processo è adesso, è qui. Ed anche la condanna, mediatica, inappellabile. Con i direttori dei giornali e i conduttori televisivi, sempre quelli, che ormai dopo aver eliminato tutti i leader si intervistano fra di loro” queste le parole del deputato di Area popolare, Sergio Pizzolante, che prosegue : “Siamo nell’arena, il popolo urla, sempre quello, quello che magari negli anni ha votato per uno dei personaggi di cui sopra contro l’altro. Vuole il sangue scorrere, ci sono i PM eroi, i manager beneficiati dai potenti che di colpo scoprono di aver ricevuto pressioni dagli stessi potenti o dai padri o dagli amici. E che fanno? Si dimettono? No rimangono lì e intanto i potenti vanno. Ci sono le intercettazioni, le T diventano Tiziano Renzi, le “bistecchine” diventano tangenti. Dai, “famolo strano” il processo, facciamolo in piazza. Poi quando nel processo vero, come è successo molte volte, i mostri diventano vittime, come per Ercole Incalza nel caso Lupi, nessun giornale da la notizia. Non so cosa ne sarà di questa inchiesta, non so se ci sono colpevoli, ma non è la cosa più importante. Ciò che è importante per me è che così l’Italia muore. Craxi, Berlusconi, Renzi, domani Grillo. Sempre più in basso, sempre peggio. Forse bisognerebbe smetterla. Anche perché non voglio trovarmi domani a difendere anche Grillo.” conclude Pizzolante.