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Editoria, Brunetta: Marcucci si accordi con Esposito, bando Ue per agenzie non obbligatorio

Editoria, Brunetta: Marcucci si accordi con Esposito, bando Ue per agenzie non obbligatorio
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/gat

“In merito alla vicenda che riguarda l’annunciato bando europeo per i contratti di servizio con le agenzie di stampa il Partito democratico dovrebbe smettere di raccontare frottole e magari cominciare a mettere d’accordo i suoi parlamentari. Oggi, in un’intervista al ‘Quotidiano Nazionale’, il senatore Andrea Marcucci, presidente della Commissione Cultura di Palazzo Madama, afferma: ‘ la gara europea è una strada obbligata. Sono stupito dalle affermazioni di Brunetta. Possibile che un ex ministro, e per di più della PA, ignori che nel 2016 sia cambiato il nuovo codice dei contratti? Forza Italia forse invita a violare la legge?’”. Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

”Francamente leggendo queste parole sono io ad essere stupito dall’approssimazione e dal pressapochismo con i quali il Partito democratico affronta argomenti tanto delicati quanto vitali per un settore strategico italiano come quello dell’informazione -prosegue Brunetta -. Il senatore Marcucci, per evitare svarioni e brutte figure, oltre a studiare le argomentazioni giuridiche che il sottoscritto ha richiamato negli ultimi due giorni, in modo particolare nei passaggi che riguardano un parere dell’Anac che, nel luglio scorso, ha evidenziato la non obbligatorietà di una procedura di questo tipo per la particolarità del settore del quale stiamo parlando, avrebbe dovuto quanto meno leggere le parole pronunciate dal suo collega al Senato e nel Pd, Stefano Esposito, che ieri, precisando e smentendo una sua precedente presa di posizione, aveva ammesso: ‘la gara europea per le agenzia di stampa? Non è obbligatorio farla, è tutto in mano ai dirigenti di Palazzo Chigi, che però – per paura – preferiscono la gara Ue. Non si tratta di un fatto politico, ma di assunzione di responsabilità. I dirigenti del dipartimento per l’Editoria, se vogliono possono evitare il bando di gara Ue per le agenzie di stampa, lo chiarisce anche l’Anac. Lo devono solo motivare assumendosi la responsabilità delle proprie scelte’. Se il buon Marcucci proprio non vuole leggere Brunetta, almeno dia retta al suo Esposito. E che il Pd la smetta una volta per tutte di raccontare fregnacce”.