Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica

Terremoto: M5S, da Cantone no riferimenti a Cns ma problema resta

Terremoto: M5S, da Cantone no riferimenti a Cns ma problema resta
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/rog

“Oggi nel corso dell’audizione in commissione Ambiente sul Dl Terremoto ci sarebbe piaciuto conoscere l’opinione del presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, sul caso del consorzio Cns, che aveva vinto la gara per la realizzazione delle casette prefabbricate dei terremotati e che il 20 febbraio è stata oggetto della sentenza definitiva del Consiglio di Stato che conferma l’accusa di aver partecipato a un cartello per la manipolazione di un appalto da 1,6 miliardi di euro sulla pulizia delle scuole. Sentenza che per la Cns determina la decadenza dei requisiti “morali”, necessari per partecipare alle gare pubbliche. Del caso non se n’è parlato, mentre riteniamo che sarebbe necessario approfondire una questione estremamente delicata”. Così i deputati M5s. “Rispetto alla vicenda della Cns il MoVimento 5 Stelle si era già da tempo ampiamente espresso, sia attraverso la battaglia condotta in Umbria del nostro consigliere regionale Andrea Liberati, sia attraverso un’interrogazione a firma Patrizia Terzoni con la quale si chiedeva al governo di procedere all’annullamento della gara sulle casette, proprio evitare allungamenti dei tempi dovuti a possibili contenziosi e cause legali aperte da aziende concorrenti del consorzio bolognese. Insomma, la sentenza del 20 febbraio rischia di avere ripercussioni negative che proprio non possiamo permetterci, visto il già clamoroso e inaccettabile ritardo nella realizzazione delle casette. 

“Sempre rispetto all’audizione del Dottor Cantone – proseguono i Cinque Stelle – condividiamo invece il passaggio nel quale afferma che andrebbe ampliata la concorrenza sugli appalti, al fine di allargare la platea delle aziende che possono partecipare alle gare. In particolare, rispetto a tale estensione, ci riferiamo specificamente alle piccole e medie imprese presenti nei territori colpiti dal sisma. Le realtà comprese nel Cratere fine ad oggi sono state sostanzialmente escluse dalle commesse e dai lavori mentre la ricostruzione può costituire la vera occasione per restare in vita e, anzi, rilanciare il tessuto delle Pmi in quei territori”.