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Calabria

Calabria, lavoratori Cittadella; Cgil, Cisl e Uil: Regione assuma sua responsabilità

Segretari organizzazioni sindacali: nostre richiesta valutate in modo distorto
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di N&C

“Le risultanti dell’assemblea dei lavoratori della giunta regionale sono state valutate in modo distorto dal governo regionale”. È quanto si legge in una nota dei segretari generali Alfredo Iorno, Antonio Bevacqua e Elio Bartoletti. “Una valutazione tradotta in un comunicato alla stampa, in cui si risponde a Fp Cgil, Fp Cisl e Uil-Fpl che rappresenta una autentica caduta di stile nei rapporti sindacali. Le sottili ironie sulla legge per l’esodo rappresentano un autogol, se volessimo solo ricordare che la legge l’ha approvata la Regione stessa. Ora – proseguono i segretari sindacali – si chiede un parere all’avvocatura che a nostro avviso, era meglio se lo avessero chiesto in sede di approvazione. Sugli arretrati (code contrattuali, 2015 e 2016) e’ sorprendente che la Giunta si meravigli. A tutt’oggi non sono pagati e per un sindacato che fa il proprio mestiere e’ giusto riaffermare, dopo il mandato avuto in assemblea, che non solo, non tutto è collegato all’approvazione del Piano della performance, ma ha anche il presupposto della immediata esigibilità dei contratti sottoscritti. Respingiamo al mittente le osservazioni del Mef relative alle problematiche contrattuali richiamando le precise responsabilità della Regione”. Sul ‘fare di tutta l’erba un fascio’, per sferrare attacchi politici, mischiando le questioni nazionali, o meglio, dell’approvazione del contratto nazionale vorremmo ricordare che le assemblee per questo motivo si stanno svolgendo in tutta Italia, rappresentando anche i buoni risultati ottenuti in tema di precariato – affermano i sindacati -. Risultati già ottenuti e riportate nelle modifiche al testo unico e non ‘sollecitazioni’. Nessun attacco alla Giunta ed al governo regionale, che è libero di scegliere il proprio modello di relazioni sindacali”. “Le organizzazioni sindacali, come in passato, si regoleranno dì conseguenza, anche nelle sedi e nei modi opportuni. Meraviglia che una giunta di centrosinistra, in tempi di approvazione delle modifiche al testo unico sul pubblico impiego, su parti che si sono rivelate fallimentari, evochi ed usi allusioni a ruoli marginali del sindacato. Si parla dei lavoratori delle province e della loro collocazione. Siamo certi che tutto è a posto? Premesso che si è avuto come strumento la riassegnazione delle funzioni alla Regione previste dalla legge 34, forse è il caso di chiederlo ai lavoratori dei centro per l’impiego, e dedicare qualche riflessione all’approvazione della legge sul mercato del lavoro. Siamo comunque convinti – conclude la nota – che al di là della scarsa attitudine a riconoscere con obiettività le istanze sindacali, nell’interesse dell’ente e dei lavoratori sia opportuno da entrambi le parti ripristinare corrette e rispettose relazioni sindacali che non possono essere sottoposte a condizioni dettate dalla Giunta”.