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Giochi e Scommesse

Audizione Astro a comune Castelfiorentino: servono dati scientifici su ludopatia

Deficit provvedimenti limitazione gioco è l'assenza di un supporto scientifico
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Una delegazione dell’associazione Astro, coordinata dal responsabile per le questioni territoriali, il Consigliere e Vicepresidente Lorenzo Verona, incontrerà la Giunta del Comune di Castelfiorentino, città che è in procinto di emanare un regolamento restrittivo per il funzionamento e la distribuzione sul territorio dei congegni da gioco lecito. “Astro da tempo ha intrapreso un percorso volto a far acquisire consapevolezza alle Amministrazioni locali di quanto le politiche ‘antislot’ – si legge in una nota – abbiano sempre un grande impatto mediatico ma raramente provocano quei benefici che ci si attende: ovunque si sia agito per limitare l’apparecchio lecito, la problematica socio-sanitaria del gioco patologico si è aggravata, congiuntamente alla comparsa di congegni non autorizzati sul territorio -prima presidiato dal circuito legale. Il deficit maggiore di tali provvedimenti ‘espulsivi’ è l’assenza di un supporto scientifico che corrobori la scelta di limitare il solo congegno da gioco: in virtù del fatto che uno degli obiettivi finali è tutelare le fasce più deboli dal rischio Gap, ad esempio, non vengono tenuti in debita considerazione i risultati delle ricerche provenienti da Istituti del calibro di Nomisma e del Cnr di Pisa che certificano, in maniera inequivocabile, quanto i giovani (ma non solo) non siano attratti dagli apparecchi ma preferiscano altri giochi, così come non viene considerato l’effetto di ‘moltiplicatore epidemiologico’ dei casi Gap -a causa dello spostamento della domanda verso prodotti più aggressivi- riscontrabile in tutti quei territori che hanno adottato provvedimenti simili (vedi Lombardia, Liguria e Provincia di Bolzano)”. l’’associazione presenterà in Comune la piattaforma di per limitare i fenomeni di gioco compulsivo e preservare, al contempo, sia il territorio che l’industria del gioco lecito. “Il progetto ‘Un gioco buono per il territorio’ punta, infatti – conclude la nota -, alla predisposizione di un gioco lecito accessibile in un locale che sia debitamente “formato”, “responsabilizzato” e, per questo motivo, “sicuro” in quanto l’acquisto del “servizio gioco” coincide con una costante e qualificata percezione dei messaggi preventivi finalizzata alla prevenzione effettiva dei fenomeni di patologia legata al gioco”.