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Arena di Verona: proposta nuova spa gestita da Fiera di Verona per rilancio festival lirico estivo

Istituzioni e soggetti privati si sono incontrati quest’oggi su iniziativa degli avvocati Lamberto Lambertini, Giovanni Maccagnani e dell’imprenditore Giuseppe Manni
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/onp

Una proposta di gestione della lirica dell’Arena di Verona fondata sulla costituzione di una nuova società di capitali, Arena Lirica Spa, che abbia la regia di un soggetto partecipato da soci pubblici, che potrebbe essere la Fiera di Verona, e aperta agli attuali soci e a sponsor e mecenati che vorranno investire in un patrimonio culturale ad alta visibilità. La nuova società, nella tipologia di Spa benefit, recentemente introdotta nel nostro ordinamento come realtà che può proporsi di realizzare scopi di lucro e al contempo scopi benefici per la collettività, gestirebbe la stagione estiva in Arena per almeno un triennio e comunque fino alla già prevista trasformazione in Fondazione entro e non oltre il 2022. Se ne è discusso nel corso di un incontro a Palazzo Canossa, promosso dagli avvocati Lamberto Lambertini, Giovanni Maccagnani e dall’imprenditore Giuseppe Manni, che ha coinvolto tutti i principali soggetti istituzionali e privati che hanno finanziato in passato la Fondazione Arena come soci o sponsor. Tra questi il sindaco di Verona Flavio Tosi, Alessandro Mazzucco, presidente della Fondazione Cariverona, il prof. Nicola Sartor, rettore dell’Università di Verona, Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio, Maurizio Danese, presidente di Veronafiere accompagnato dal dg Giovanni Mantovani e gli ex componenti del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Arena Alberto Mion, Massimo Ferro e Guidalberto di Canossa. L’obiettivo è rilanciare le sorti del “festival areniano”, passato dai 570 mila spettatori del 2000 ai circa 380 mila del 2016 e oggi commissariato in attesa di approvazione dell’adesione alla legge Bray. Il progetto mira a promuovere una gestione strettamente manageriale del festival lirico unitamente al rinnovamento del cartellone artistico che tenga in maggiore considerazione una visione internazionale, coerentemente con la vocazione crescente della città di Verona. Alla nuova realtà finanziaria parteciperebbero i soci fondatori, figure istituzionali, mecenati, fondi di investimento e potrebbe prevedere un azionariato aperto. Arena Lirica Spa potrebbe così valorizzare gli asset della Fondazione, a cominciare dal marchio, per garantirle un ritorno finanziario a copertura del debito attuale. La regia e il controllo operativo resterebbe, però, a un soggetto di garanzia strettamente legato alla città.