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Politica, Viale Mazzini

Rai: c’è un “caso Gabanelli”, nel cda di martedì la resa dei conti

La giornalista sarebbe stata assunta a tempo determinato con i gradi di vicedirettore della struttura editoriale. Per lei la delega al digitale
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Gianluca Vacchio

“Resterò nei paraggi, mi interessa molto lo sviluppo del data journalism”. Milena Gabanelli, lasciando la guida di “Report” dopo 20 anni, lo aveva fatto capire che sarebbe rimasta in Rai. Il 3 gennaio scorso – a pochi giorni dal termine del suo contratto – è infatti arrivata la proposta del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. Sembra – ma il cda ancora non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale – che sarà vicedirettore della “direzione editoriale per il coordinamento dell’offerta informativa”. Quella direzione operativa in Viale Mazzini dal giugno scorso, appena lasciata da Carlo Verdelli e presa ad interim dal direttore generale. E sembra anche – ma anche qui mancano conferme ufficiali – che avrà la delega alla piattaforma digitale. In sostanza dovrebbe essere lei a  porre rimedio a quella che Verdelli definisce nel suo piano la “Caporetto digitale della Rai”. E sarà sempre lei a occuparsi del “baratro con la concorrenza” degli altri siti di news.

Di questo, e molto altro, parlerà il consiglio d’amministrazione della Rai nell’assise in agenda per martedì 7 febbraio alle ore 11. Un cda che – a quanto apprende IL VELINO – proseguirà la discussione sul nuovo piano editoriale, ma chiederà lumi al dg anche sul recente accordo tra Tim e Rai Cinema. Un accordo strategico del quale i consiglieri erano all’oscuro e che permetterà a tutti gli abbonati di TIMvision di vedere in anteprima assoluta i 20 film del listino cinematografico di Rai Cinema/01 proiettati nelle sale cinematografiche nel corso degli ultimi mesi.

L’obiettivo della Gabanelli – sembra di capire – sarà quello di mettere in piedi una nuova testata giornalistica autonoma. Si chiamerà Rai24, ingloberà Televideo e Rainews24 e avrà il compito di portare tutta l’informazione Rai nel mondo digitale (sito internet, social media, applicazioni a tema). Dovrà ricondurre sotto un dominio comune (Rai24.it) praticamente tutte le news del servizio pubblico, comprese le trasmissioni di informazione e diventare il vettore unificante di tutta la produzione news dell’azienda. Tutta l’offerta informativa della Rai (dai tg nazionali a quelli regionali a quelli radiofonici, dai programmi di approfondimento a quelli sportivi), tradotta nel linguaggio digitale, per approdare quotidianamente, in tempo reale, sulle varie piattaforme digitali: siti, social, tablet, smartphone. Non male per un contratto a tempo determinato. Anche se – come riferisce su Il GIORNALE il consigliere Giancarlo Mazzuca – la retribuzione sarebbe buona: 150 mila euro all’anno.