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Politica

Mutilazioni genitali, Carfagna: Italia torni in prima linea per combatterle

Mutilazioni genitali, Carfagna: Italia torni in prima linea per combatterle
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/chi

“L’Italia con la legge n.7 del 9 gennaio 2006 ha dato inizio ad un percorso virtuoso. La legge oltre a prevedere il carcere per chi pratica il ‘taglio’ nel nostro Paese, ha messo in campo una serie di finanziamenti volti a realizzare studi, campagne informative, a fornire assistenza medica e psicologica alle donne traumatizzate che arrivano nel nostro Paese, ma anche e soprattutto a combattere e a prevenire le mutilazioni in quei paesi dove ancora sono ritenute una cosa normale. Come tante altre battaglie a favore dei diritti delle donne, anche questa negli ultimi anni ha subito una battuta d’arresto inspiegabile. Nel 2010 l’Italia si trovò a presiedere una sessione speciale dedicata a questo tema alle Nazioni Unite, proprio in virtù del suo ruolo cruciale nel contrastare questo fenomeno nel mondo attraverso azioni diplomatiche, di sensibilizzazione e accordi con paesi coinvolti. Da allora, più nulla. Quello che abbiamo davanti è un nemico forte, radicato, impietoso. Un nemico che non vuole fermarsi, che non vuole arrendersi, come testimoniano i numeri. Ma noi dobbiamo essere più forti, più caparbi. Dobbiamo combatterlo quotidianamente, incessantemente, oggi che è il 6 febbraio, giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, parlando e accendendo i riflettori sul problema. Ma ancora più importante dobbiamo combatterlo domani e nei restanti 364 giorni dell’anno. E l’Italia deve ritornare ad essere in prima linea.” Lo dichiara in una nota Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia