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Politica

Raggi: no a dimissioni. Grillo? “Più polizze per tutti”. E scoppia la polemica

Orfini (Pd): Perché Beppe Grillo fa finta di non vedere e copre tutto? Calderoli (LN): cosa aspetta Grillo a staccare la spina alla povera Virginia?
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di red/mal

E’ durato otto ore l’interrogatorio alla sindaca Virginia Raggi chiamata a rispondere su abuso d’ufficio e falso per il caso Marra. Ma adesso sul primo cittadino di Roma si è abbattuta una nuova tegola: la notizia di una polizza vita per 30 mila euro stipulata un anno fa a suo beneficio dall’ex capo della segreteria Salvatore Romeo. “Non ne sapevo nulla, sono sconvolta”, dice la sindaca al termine dell’interrogatorio. “Ho chiarito, ho risposto a tutte le domande”, sostiene dicendosi pronta ad andare avanti perché “qui a Roma c’è molto lavoro da fare”. La polizza? “Non ne sapevo nulla, queste polizze possono essere fatte senza informare il beneficiario, non devono essere controfirmate” precisa stamattina la Raggi. “Mi sento ancora nel M5S e non penso affatto alle dimissioni”, ribadisce. Infine una battuta che infiamma la polemica politica. Alla domanda se ha sentito Beppe Grillo dice: “Se ho sentito Grillo? Sì. Mi ha detto che farà polizze per tutti”.

ORFINI – “Beppe Grillo pensa di cavarsela con una battuta “farò polizze per tutti”. Fossi in lui starei più cauto”. Così il presidente del Pd Matteo Orfini su Facebook. “Perché quanto sta emergendo richiede ben altre spiegazioni. Deve spiegare Virginia Raggi le ragioni di questi intrecci tra nomine, soldi, potere, interessi. Un quadro coperto in questi mesi da un velo di omertà con il consenso complice dei capi del Movimento 5 stelle. Ma molto deve spiegare Beppe Grillo: perché si è affidato a Virginia Raggi, pur avendo ben chiaro chi fosse e quale sistema di relazioni avesse alle spalle. Era tutto noto, lo abbiamo raccontato in campagna elettorale. Come era noto il curriculum della Muraro. E di Marra. Ma soprattutto come funziona a Roma (e solo a Roma?) il Movimento 5 stelle? Come hanno gestito il rapporto con gli interessi in campagna elettorale? Come hanno gestito la raccolta delle risorse? Da dove vengono i soldi con cui l’uomo di fiducia della Raggi accendeva tutte queste polizze? Può un semplice dipendente comunale avere quella disponibilità di risorse? Può poi vedersi promosso e aumentato lo stipendio da un sindaco che ora -come con Marra – finge quasi di non conoscerlo. Perché – come prima sulla Muraro e poi su Marra – Beppe Grillo fa finta di non vedere e copre tutto?”

CALDEROLI – “Polizze per tutti? I milioni di italiani con qualche polizza in scadenza ringraziano sentitamente Beppe Grillo e magari si rivolgeranno a Marra per risolvere il loro problema… Un’ amministrazione coraggiosa? Coraggioso lo era anche il generale Custer mentre galoppava verso Littel Big Horn… Battute a parte, caro Beppe, apprezziamo la solita ironia ma cosa aspetti a staccare la spina alla povera Virginia? La città è allo sbando totale, con trasporti da terzo mondo e strade dove bisogna fare lo slalom tra le buche, la giunta pare la porta scorrevole di un hotel, con assessori indagati, dimissionati, revocati, capi di gabinetto rimossi, senza contare il caos delle nomine delle varie municipalizzate. Al di là di avvisi di garanzia o delle ‘polizze a sua insaputa’ ogni giorno per la povera Virginia è una via crucis: ma Beppe cosa aspetti a mandarla a casa?”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.