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Politica

Paniere Istat, Unc: spese bancarie -4,8%

Paniere Istat, Unc: spese bancarie -4,8%
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/mal

L’Unione Nazionale Consumatori esprime dubbi e perplessità sul peso di alcuni voci contenute nel nuovo paniere dell’Istat. “Non comprendiamo, in particolare, come sia possibile che sia calata la voce Altri servizi finanziari che include le spese bancarie e finanziarie. Se nel 2015, infatti, ci può essere stata una diminuzione della spesa media del conto corrente, perlomeno secondo i dati ufficiali di Bankitalia (-5,8 euro sul 2014), a partire da luglio 2016, come dimostrato da innumerevoli studi e rilevazioni, c’è stato un progressivo rialzo di tutte le commissioni. Come noto, poi, a fine anno, alcune banche hanno fatto addirittura la bella pensata di introdurre esplicitamente una tassa sui salvataggi bancari, fino a 25 euro, come contribuzione obbligatoria straordinaria per la partecipazione al Fondo Nazionale di Risoluzione. Siamo certi che questa sottovalutazione dipenda dalla diversa tempistica della rilevazione dell’Istat, evidentemente precedente agli aumenti iniziati a partire da luglio 2016, ma resta il fatto grave che ora, per tutto il 2017, sottovaluteremo il peso di questa importante voce nel calcolo dell’inflazione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. L’associazione evidenzia che il peso delle spese bancarie e finanziarie registra, rispetto al 2016, un consistente calo, pari al 4,8%. Perplessità anche per altre diminuzioni. In particolare il calo degli affitti (-0,7%) e quello della raccolta rifiuti (-2,9%). “Non ci risulta che ci siano stati sconti sulla tariffa dei rifiuti” conclude Dona. Bene, invece, il rialzo della fornitura acqua (+2,4%). Cali spiegabili, invece, quelli di energia elettrica e gas, dovuti all’andamento dei prezzi dei beni energetici.