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Campania, Politica

Napoli, Valente (PD): “E’ stato il mio compagno Gennaro Mola a incontrare l’avvocato Donatella Biondi”

"Mi sembra tutto assurdo ma confido nella magistratura"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione Campania

“Nel gruppo di lavoro durante la campagna elettorale per le amministrative c’era anche il mio compagno, Gennaro Mola, da sempre dirigente politico ed esponente della sinistra napoletana. Che vantaggio avrebbe mai potuto portare qualche candidato inconsapevole (che non avrebbero preso voti) senza il quale, comunque, non sarebbe stata a rischio la presentazione della lista Napoli Vale, avendo abbondantemente superato il numero minimo di 27 candidati?”. Arriva poco dopo le 21 la risposta della deputata e consigliere comunale del Pd a Napoli, Valeria Valente, dopo le denunce di molti napoletani, compresi disabili, in alcune liste a suo sostegno senza che ne sapessero nulla. “Sento il dovere di fare chiarezza – ha scritto – rispetto ad alcune cose riportate dai giornali in questi giorni sulle diverse persone candidate inconsapevoli in una lista a mio sostegno alle ultime amministrative o in altre liste a sostegno di altri candidati”. “Nel rincorrersi delle notizie e delle ricostruzioni, una donna, un avvocato, di nome Donatella Biondi, dice di aver incontrato nelle scorse settimane un uomo dalla identità ignota. Nessun mistero, quella persona era Gennaro Mola. Nelle scorse settimane, diverse persone candidate nelle liste a mio sostegno avevano contattato la mia segreteria per chiedere informazioni e aiuto su come andava fatta la rendicontazione delle spese elettorali, essendogli arrivata la richiesta. La rendicontazione è un atto che comunque compete al singolo candidato. Essendo passati 7 mesi dalla campagna elettorale, ed essendo il mio comitato ormai sciolto, è stato Gennaro, anche per le sue competenze professionali, ad occuparsi di incontrarle, una ad una, per consegnare loro il modulo prestampato sulla rendicontazione e dare indicazioni su come compilarlo, sia nel caso delle spese sostenute, sia nel caso delle spese non sostenute. È stato un atto di cortesia che per noi era anche un gesto doveroso. Tra le persone che ci hanno contattati e che Gennaro ha incontrato c’è anche l’avvocato in questione. L’incontro è avvenuto di giorno a piazza Municipio, un luogo pubblico affollato, di fronte a Palazzo San Giacomo, dove Gennaro è stato consigliere e assessore per dieci anni: difficile trovare lì davanti qualcuno che non lo conosca e tantomeno pensare che in quel contesto possa muoversi in una condizione di anonimato. L’avvocato ha esposto a Gennaro il problema di essere candidata inconsapevole. Lui le ha detto che avrebbe cercato di raccogliere informazioni per aiutarla e che, nel caso, gliele avrebbe comunicate. Da allora non l’ha più sentita”. “È un fulmine a ciel seren – ha ribadito – Del resto, Aspettiamo, in ogni caso, il lavoro della magistratura per capire dove sono stati commessi errori. Perché è evidente che se una persona dice di non essere mai stata candidata, dev’esserci stato qualcosa in tutta la procedura che non ha funzionato. Qualcosa di grave ed inaccettabile da tutti i punti di vista che, se accertata, pretende l’individuazione dei responsabili e va perseguita e punita”. “La risposta alla nostra richiesta di accesso agli atti all’Ufficio elettorale, formulata attraverso il delegato della lista Napoli Vale, ancora non è arrivata. Avevo deciso di aspettare gli atti prima di poter tornare a parlare, sperando che arrivassero nel giro di poche ore, ma questo non è avvenuto. La Procura di Napoli ha aperto un’indagine conoscitiva sull’intera vicenda, ordinando, secondo quanto si apprende dalla stampa, nella giornata di ieri l’acquisizione degli atti. Ne sono contenta. Spero in un accertamento in tempi rapidi della verità. Sono la prima interessata a che venga fatta piena luce, perché, comunque sia andata, sono, insieme alle vittime inconsapevoli, parte lesa in questa vicenda”. “Confido molto nel lavoro della magistratura per accertare la verità. Se, poi avremo, come spero, rapidamente nell’interesse di tutti, risposta alla richiesta di accesso agli atti, potremo contribuire a fare chiarezza. Mi dispiace per quanti, invece, provino a speculare su questa vicenda e per tutte le persone coinvolte inconsapevolmente. Mi dispiace davvero. Sono sicura che l’accertamento della verità renderà giustizia a tutti quelli che hanno subito, ingiustamente, un torto”.