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Migranti, firmato accordo Italia-Libia. Tusk: flusso arrivi non più sostenibile per nessun paese

Gentiloni: "Sappiamo che se vogliamo dare forza e gambe a questa intesa sui flussi migratori serve impegno economico dell’intera Ue"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Oggi è una giornata importante nei rapporti tra l’Italia e la Libia. Innanzitutto perché si conferma un’amicizia, una collaborazione che già si è manifestata in questi mesi attraverso l’impegno del governo italiano in diversi fronti. Sappiamo che se vogliamo dare forza e gambe a questa intesa sui flussi migratori – l’Italia che lo farà con fondi già messi a disposizioni nella legge di stabilità –serve impegno economico dell’intera Ue. Perché il rilancio della Libia deve andare di pari passo con il contrasto del traffico di esseri umani”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni ieri dopo la firma di un’intesa sui migranti con il collega libico Fayez al Serraj a Palazzo Chigi.

UNA GIORNATA DA RICORDARE – “Mi auguro che la giornata di oggi venga ricordata come fondamentale per il contrasto del fenomeno. Ringrazio per questo lavoro il presidente Sarraj per la dedizione del suo paese e il coraggio con cui si sta muovendo. E devo ringraziare tutti coloro – diplomazia, intelligence, i ministri Alfano e Minniti, l’ambasciatore – hanno fatto un gioco di squadra”. Gentiloni ha concluso sottolineando che si farà “un altro passo a Malta. Farò da ambasciatore del nostro memorandum e poi di ulteriore passi nelle prossime settimane e mesi. Ma la giornata di oggi è una svolta”, ha concluso.

AL-SARRAJ – “Abbiamo dibattuto varie questioni che interessano i nostri paesi: la collaborazione fra noi è strategica e basata sugli interessi comuni e sul rispetto reciproco. Sono in corso trattative per finalizzare accordi economici e attivare gli accordi precedenti, utili per entrambi i paesi”. Lo ha detto il Primo Ministro libico Fayez al-Sarraj al termine dell’incontro con Paolo Gentiloni. “L’immigrazione è una delle tematiche di cui abbiamo discusso, abbiamo firmato un memorandum d’intesa. Oggi abbiamo svolto numerosi incontri anche a Bruxelles per sviluppare soluzioni operative. Quella dell’immigrazione è una problematica che getta la sua ombra su Italia, Libia e Ue, e le vittime sono i migranti. Questo memorandum mira a proteggere le vite degli immigrati e a rimpatriarli secondo le leggi internazionali”. “Voglio assicurare i libici – ha aggiunto al-Sarraj – che non faremo mai un accordo che possa intaccare la sovranità della Libia. La Libia è il paese di transito, non di origine di questi migranti. Questo memorandum d’intesa consente di proteggere i nostri confini meridionali, prevede aiuti alle Guardie costiere. Non è vero che consentiremo l’ingresso dell’operazione Sophia nelle nostre acque. Vogliamo un comando unico congiunto per ammodernare la flotta libica affinché possa svolgere il suo ruolo nazionale nelle nostre acque territoriali”. Infine un appello alle forze in Libia: “Invito coloro che diffondono voci a mettere da parte i nostri dissensi e vediamo di trovare una vera intesa nazionale tra tutti i libici”.

TUSK – “Ora è il momento di chiudere la rotta dalla Libia verso l’Italia. Ho parlato a lungo con il primo ministro italiano Gentiloni ieri su questo e vi posso assicurare che è alla nostra portata. Quello che ci serve è la piena determinazione a farlo. Lo dobbiamo in primo luogo a coloro che soffrono e rischiano la vita. Ma lo dobbiamo anche agli italiani e tutti gli europei”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, al termine del suo incontro a Bruxelles con il primo ministro libico Fayez al-Sarraj. I leader dell’Ue, ha spiegato, “discuteranno a Malta di come l’Unione europea e i suoi Stati membri possano meglio collaborare con la Libia. Abbiamo un interesse comune nel ridurre il numero di migranti irregolari che rischiano la vita attraversando il Mediterraneo centrale. Questo non è sostenibile né per l’Europa né per la Libia, dal momento che i contrabbandieri permettono alle persone di annegare e minano l’autorità dello Stato libico per il proprio profitto”.