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Calabria

‘Ndrangheta, mani clan su Fondi Ue; Gratteri: sprecati soldi per poveri

Procuratore capo di Catanzaro commenta operazione ‘Robin Hood’
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di N&C

“Sono stati sprecati fondi che servivano per dare sostegno e respiro a chi ha bisogno, a chi e’ in difficolta’, sono stati sprecati in modo scientifico con artifici e raggiri. Persone spregiudicate insensibili ai bisogni della gente hanno utilizzato questi fondi per fini propri, hanno rubato”. Non usa mezzi termini il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri nell’illustrare tema cardine dell’operazione denominata ‘Robin Hood’ che ha portato all’arresto di nove persone tra politici imprenditori della Regione, avvocati, imprenditori, accusati di avere distratto finanziamenti comunitari destinati al ‘credito sociale’, ossia alle famiglie piu’ povere e disagiate. Tra gli indagati risulta anche il consigliere regionale Nazzareno Salerno, ex assessore regionale al Lavoro. “In questa vicenda – ha spiegato il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri – sicuramente Salerno sin dall’inizio ha esercitato una serie di pressioni, anche avvalendosi di ambienti malavitosi e ‘ndranghetisti, ha finalizzato la sua azione affinche’ la gestione di queste somme del credito sociale venissero esternalizzate e quindi non affidate a quella che era la societa’ in house della regione, Fincalabra, che era quasi per natura destinata alla gestione di quei fondi». Il denaro destinato ai più bisognosi prendeva strade decisamente alternative. “E’ stato accertato, intanto, il pagamento di una somma compressiva di circa 230 mila euro a Salerno sotto forma di prestito che noi riteniamo simulato perche’, anche alla restituzione apparentemente corrisposta, risultata a sua volta corrispondere il pagamento da parte della stessa Coperfin di una somma corrispondente alle rate pagate per l’acquisto di una società di famiglia dello stesso Salerno. Altre somme sempre destinate al credito sociale sono state distratte e investite su mercati finanziari esteri. Abbiamo tracciato bonifici per 800 mila euro destinati in Svizzera per un fantomatico progetto giubilare. Abbiamo tracciato il giro conto delle somme versate sul conto vincolato destinato all’esercizio del credito sociale. Giro conto che era sul conto privato della società finanziaria che ha utilizzato le somme versate per i fini privati della societa’ stessa, quindi per operazioni di factoring, operazioni di leasing, per operazioni proprie e non rientranti nella previsione del progetto europeo”.