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Giochi e Scommesse, Giochi

Giochi, Mantero: Proroga concessioni scommesse? Si vuole lasciare tutto così come è

L’esponente M5S al VELINO: Si cerca di tener buoni gli enti locali con accordo in Conferenza Unificata ma poi non si tocca nulla. Quando saremo al Governo andremo in direzione opposta
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Federica Rogai

“La notizia che si starebbe pensando ad una proroga delle attuali concessioni, e non una proroga di due mesi, ma addirittura di anni, dimostra ancora una volta che sull’azzardo questo governo non è in grado intervenire – in nessuna direzione -. Non si vuole toccare nulla e alla fine si lascia tutto così come è”. Così Matteo Mantero, deputato del Movimento Cinque Stelle in prima linea nel contrasto all’azzardopatia, commenta al VELINO l’indiscrezione secondo cui il governo starebbe lavorando a una proroga delle attuali concessioni per le scommesse fino al 2021, facendo pagare ai concessionari una quota di circa 80 milioni di euro all’anno. “Prorogare le concessioni senza fare un nuovo bando non solo significa impedire una vera concorrenza in questo settore, ma anche non andare nella direzione di ridurre il suo impatto”. Mantero ricorda anche che dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nomisma sui giovani e azzardo “è emerso chiaramente che le scommesse sportive sono tra i giochi preferiti dai ragazzi. Solo per questo bisognerebbe fare un nuovo bando, ma per ridurre i punti scommesse”

E sull’intesa Stato-Enti locali attesa in Conferenza Unificata aggiunge: “Sarà interessante vedere l’accordo definitivo. Il nostro timore è che si vogliano ridurre i poteri degli amministratori locali che in questi anni hanno cercato di ridurre il fenomeno. Ci sembra che il tentativo sia da un lato cercare di far star buoni gli enti locali, dall’altro si cerca di far sì che nulla cambi. Prorogando le concessioni. Sull’azzardo si registra il fallimento di questi governi. Le politiche fallimentari sono dimostrate dal gettito che è aumentato in modo considerevole. Il che vuol dire che più persone si ammalano. Non si può pensare di tutelare la salute dei cittadini e proteggere le categorie più deboli senza che ci sia una riduzione del gettito. Quando saremo noi al governo – chiosa – andremo in direzione opposta”.