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Politica, Centrosinistra

Renzi: competizione sarà a tre, l’area di Grillo, quella di destra e noi

"Il salto nel buio nella scelta al M5S porta diretto nel tunnel delle scie chimiche”. "A Renzi è rimasto solo l'insulto. Se è così sicuro di vincere faccia dimettere Gentiloni e subito al voto!", replica Grillo
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Che squallore quando un minuto dopo la tragedia di Rigopiano qualcuno ha cercato con un atto di sciacallaggio incredibile di gettare fango sulla protezione civile, sulla polizia, sul Soccorso alpino, sui vigili del fuoco… Ancora non sapevamo il numero delle vittime, e gia’ qualcuno sciacallava contro il sistema della protezione civile. Io non riuscivo a smettere di piangere vedendo quei bambini tirati fuori” dall’hotel crollato. Così Matteo Renzi dal palco dell’assemblea degli amministratori locali Pd.

NO A POLEMICHE CON D’ALEMA – “L’avversario e’ chi gioca le carte della superficialità e della paura e non chi cerca di fare polemica all’interno della nostra aerea. I giornalisti penseranno che io, da qui, rispondero’ a chi ha parlato nel corso di un’altra assemblea. Peccato, non sara’ così”, ha detto Renzi riferendosi a Massimo D’Alema.

UE – Renzi polemizza ancora una volta contro l’Ue. “C’e’ un cambio gioco nella politica internazionale che e’ un po’ piu’ importante delle parole che si dicono in un convegno a poche ore da qua”, dice citando Donald Trump che parla di protezionismo mentre a Davos “i lavori sono stati aperti da un esponente cinese sul libero scambio. Cosa altro potrebbe vedere un marziano che scendesse sulla Terra? L’Europa che anziché ragionare e riflettere dei massimi sistemi e domandarsi dei massimi sistemi, fa le letterine sullo 0,2. Un prefisso per chi chiama da fuori Milano…”. “Il primo punto da mettere in programma elettorale ‘e quello di sostituire il Patto di comunita’ al Patto di Stabilita’ in Europa”. “All’Ue che cambiava fase ci avevo creduto ad agosto, a Ventotene ero convinto che una pagina nuova era possibile ma dopo si e’ rotto qualcosa, quel barlume di speranza e’ stato cancellato”.

M5S- “Noi vinciamo le elezioni confrontandoci sul programma, il salto nel buio nella scelta al Movimento 5 stelle, che alcuni cittadini hanno fatto, come a Roma, porta diretto nel tunnel delle scie chimiche”. “Il compito di chi fa politica – ha aggiunto – non è enunciare i problemi, è risolverli. E’ inutile che dall’ultimo viaggio turistico alla moda sul mare africano l’ultimo dell’anno uno spregiudicato-pregiudicato arrivi a dirmi che il problema è la povertà”. “La vera scommessa non e’ il reddito di cittadinanza, ma il lavoro di cittadinanza: se perdi il lavoro ti do tutte le condizioni per trovare un altro posto. Ma se pensi di avere un reddito fuggendo dal lavoro, questo non funziona”.

LEGGE ELETTORALE – “Il punto non è il giorno delle elezioni, se votiamo con la legge elettorale uscita dalla Consulta o la legge x o y, queste discussioni sono specchietti per le allodole di fronte alla questione reale cioè che il mondo sta cambiando in modo talmente impressionante che o il Pd prova a giocare un ruolo in positivo e di proposta, o stiamo diventando un luogo nel quale svolgiamo un servizio e abbiamo un Paese nel quale l’Italia gioca una partita di serie B e vince a chi grida allo sfascio e chi dice di No”.

IL 40% – “Se dieci giorni prima il referendum eravamo quelli del rischio autoritario e oggi sono tutti preoccupati delle larghe intese. Mettiamoci d’accordo, avere paura dell’uomo solo al comando e delle larghe intese contemporaneamente non può essere”. “C’e’ un modo per poter evitare il caos, molto semplice: arrivare al 40 per cento. Una volta ci siamo arrivati ed e’ stata una grande vittoria, ed erano le europee. Un’altra volta ci siamo arrivati ed e’ stata una grande sconfitta, quella del referendum. Siamo abituati ad arrivare al 40 per cento”. “La competizione, con buona pace di qualche nostro compagno interno, sarà sostanzialmente a tre. Ci sarà l’area di Grillo, quella di destra e poi ci siamo noi”. “Ci aspetta mese ricco, interessante con lavoro sul programma, in mezzo alle persone. L’idea che il partito possa rappresentare una speranza”