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Politica, Legge elettorale

Legge elettorale, Grillo a Mattarella: Legalicum al Senato o sciogliere le Camere

Il leader M5S si rivolge sul blog al capo dello Stato: Il Paese è arrivato al limite della sopportazione, governo completamente immobile
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Da ieri finalmente l’Italia ha di nuovo una legge elettorale costituzionale per la Camera e una, diversa, per il Senato. Lei ha fatto sapere che prima di sciogliere le Camere voleva essere sicuro che le leggi elettorali per le due camere fossero armonizzate. La proposta gia’ depositata dal MoVimento 5 Stelle in Parlamento va proprio nel senso da lei indicato e chiede di applicare il Legalicum (la legge battezzata ieri dalla Consulta) anche al Senato e poi votare subito”. Lo scrive il leader del M5S Beppe Grillo, in una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pubblicata sul blog. “Il segretario del Pd, il partito di maggioranza che esprime il governo, ha detto che vuole andare al voto. Certo, capisco che lei non si fidi di uno che dice una cosa e fa il suo contrario, ma purtroppo siamo costretti a dover avere a che fare anche con queste persone – continua Grillo -. A questo punto delle due l’una: o scioglie immediatamente le Camere, o esorta tutte le forze politiche a seguire il MoVimento 5 Stelle nella rotta anche da lei indicata e applicare il Legalicum al Senato, in modo da avere un’armonizzazione effettiva delle leggi elettorali tra le due Camere. Presidente, il Paese e’ arrivato al limite della sopportazione. Dopo la vittoria del NO al Referendum costituzionale del 4 dicembre i cittadini si aspettavano un cambio di rotta, che non e’ arrivato: e’ stato fatto un governo fotocopia di quello precedente. Questo governo e’ completamente immobile, cosi’ il Parlamento. Questa situazione non puo’ andare avanti a lungo”.

”L’Italia ha bisogno di risposte immediate alle esigenze sempre piu’ pressanti e urgenti della popolazione. La disoccupazione inarrestabile, lo sfaldarsi del tessuto della piccola e media impresa, la svendita dei gioielli italiani all’estero, la poverta’ dilagante – aggiunge il leader del M5S -. Un governo immobile per paura di infastidire un segretario di partito e, stando alle parole dei vertici, ormai senza piu’ il sostegno della maggioranza dei deputati, non puo’ prendere misure efficaci alla risoluzione di questi problemi. Non si puo’ andare avanti cosi’, Presidente. Credo di interpretare in questo modo la voce del popolo. Quella non sbaglia mai”.