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Calabria

Benvedere Marittimo, omicidio Radrigues: 28 marzo processo in Corte di Assise

Carrozzino è accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento cadavere
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di N&C

Si svolgerà il prossimo 28 marzo nella Corte di Assise di Cosenza il processo a carico di Sergio Carrozzino, il 44enne accusato di aver ucciso Silvana Rodrigues, 33enne strangolata e bruciata nei pressi del cimitero di Belvedere Marittimo il 12 dicembre del 2015. Lo scorso 27 maggio Carrozzino (che ha già scontato 15 anni di carcere per un altro omicidio) è stato arrestato dai carabinieri di Scalea. A incastrare il 44enne sarebbero state le immagini di una telecamera a circuito chiuso che avrebbero ripreso l’uomo mentre si trovava nei pressi della vettura della vittima, una Fiat Punto di colore verde, e che si sarebbe poi poggiato al finestrino dell’auto parcheggiata nel supermercato dove la donna si era recata per fare la spesa. Inoltre per confermare questa ricostruzione è stata fondamentale la collaborazione di un testimone che ha visto un uomo appoggiato al finestrino della vettura della donna, affermando che si trattava di Carrozzino. Per il procuratore capo di Paola, Bruno Giordano, il quadro probatorio non lascia dubbi sulla responsabilità dell’uomo. Ma, intanto, le indagini condotte dal sostituto Teresa Valeria Grieco proseguono a ritmo serrato. Gli inquirenti stanno cercando di approfondire i rapporti tra i due e accertare se tra Carrozzino e la donna ci fosse un appuntamento, considerato che lei era già stata al supermercato con il marito per ritornarci subito dopo perché – disse al coniuge – aveva dimenticato di comprare le calze. Ecco perché gli investigatori adesso stanno cercando di passare al setaccio i tabulati telefonici della vittima e del presunto assassino. L’uomo sorvegliato speciale con obbligo di dimora, era stato scarcerato nell’aprile del 2015 dopo aver espiato una condanna definitiva a 15 anni di reclusione per l’omicidio del fratello del cognato della donna assassinata. A Carrozzino la Procura contesta i reati di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.