Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica, Trasporti & Cultura

Trasporti, Esposito (Pd): Siamo andati sulla Luna e a Matera manca la stazione

Il vicepresidente della commissione Lavori pubblici del Senato al VELINO: Utilizzare, come in Francia, trenini leggeri per collegare piccoli paesi di montagna
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Emanuele Gatto

“Che a Matera non ci sia una stazione ferroviaria è una roba che non esiste. Se 47 anni fa siamo sbarcati sulla Luna, si può fare tutto, anche la stazione a Matera. Basta volerlo”. Lo dichiara al VELINO Stefano Esposito, senatore Pd e vice presidente della commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama, sull’assenza di infrastrutture ferroviarie nella città lucana capitale della Cultura per il 2019. Sia Trenitalia che Italo hanno pensato di sopperire a questa carenza coprendo Matera, da qualche mese, con il trasporto integrato rotaia–gomma: cioè un servizio bus che avvicina l’alta velocità alle città che ne sono tagliate fuori. “Io sono un sostenitore del ferro a tutto spiano – commenta Esposito -. Se l’idea è quella di collegare centri che non sono toccati dall’alta velocità, la gomma ha una sua funzione. Se però deve essere lo strumento per non fare le ferrovie, allora non sono d’accordo”. Ricorda il senatore Pd: “Quando l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, ha detto che nel piano industriale andava incrementata la parte gomma, ci sono rimasto un po’ male. E’ il limite di questo Paese: siamo un paese di ‘gommaroli’”.

Esposito invita a prendere esempio dalla Francia: “Dall’altra parte delle Alpi usano trenini leggeri per collegare piccoli paesi di montagna. E’ una soluzione che andrebbe ripresa per la montagna torinese, penso a Susa, Sestriere o Bardonecchia: il treno è un mezzo duttile, va rilanciato, aiuta a ridurre le macchine e l’impatto sulla montagna. E poi richiede investimenti bassi”. Purtroppo, sottolinea il senatore Pd, “in Italia per ragioni storiche manca la cultura del ferro, nonostante il treno sia più sicuro dei mezzi su gomme, più veloce ed ecologicamente meno impattante”. Si tratta, conclude Esposito, “di una battaglia di lungo periodo che va combattuta anche nelle città dove vanno fatte più metropolitane e linee tranviarie”.