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Giochi e Scommesse, Giochi

Gioco azzardo, Beccalossi: Bindi e Sala con noi contro ludopatia

Consegnata lettera a presidente antimafia: 58% minori ha già giocato
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Ho consegnato personalmente una lettera al presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, per illustrale l’ampia attività svolta da Regione Lombardia in tema di contrasto al gioco d’azzardo patologico e chiederle di attivare, e se possibile potenziare, tutti gli strumenti in suo possesso per rendere ancor più forte la battaglia contro la ludopatia. Mi ha fatto piacere ricevere da lei, già da oggi, tutte le rassicurazioni del caso e di aver avuto la conferma che lo Stato, per quanto di sua competenza, è attento e deciso a fronteggiare questo grave e dilagante fenomeno”. Lo ha comunicato Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta metropolitana, Viviana Beccalossi, oggi in Università Statale di Milano, a margine della cerimonia di avvio del dottorato di ricerca in ‘Studi sulla criminalità organizzata’ a cui ha preso parte, fra gli altri, l’onorevole Rosy Bindi.

“Solo unendo tutte le forze – ha aggiunto Viviana Beccalossi – potremo ottenere risultati sia per quanto riguarda il tema della legalità e la lotta a una criminalità sempre più attenta al settore del gioco, sia sul fronte della prevenzione e tutela dei cittadini”. L’assessore Beccalossi ha evidenziato al presidente Bindi che il “gioco d’azzardo è in forte aumento tra i giovanissimi”. Una ricerca effettuata dalle Onlus ‘La Casa del giovane di Pavia’ e dalla ‘Fondazione Exodus’, in collaborazione con l’Università Bicocca e Regione Lombardia, sugli studenti delle scuole medie lombarde rivela che oltre il 58% dichiara di avere già giocato d’azzardo e l’11% di aver già provato a usare le slot machine. “E ciò – ha concluso Viviana Beccalossi – nonostante i divieti imposti dalle leggi nazionali, regionali e comunali. Mi ha fatto piacere che anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al mio fianco al momento della consegna della lettera, abbia confermato la sua disponibilità incondizionata a combattere senza ‘se’ e senza ‘ma’ la battaglia anti-ludopatia”.