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Giochi e Scommesse, Giochi

Giochi, As.tro: chiarimenti in merito a deducibilità fiscale sponsorizzazioni

"Spese integralmente deducibili entro certi limiti d’importo rispettando alcuni requisiti essenziali"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Nel nostro settore è frequente l’uso di sponsorizzare attività culturali e sportive per pubblicizzare i servizi che forniamo, riteniamo dunque di interesse fare chiarezza sulla natura di tali spese e sulla loro effettiva deducibilità fiscale. Le spese sostenute nell’ambito dei redditi d’impresa e redditi di lavoro autonomo sono integralmente deducibili entro certi limiti d’importo rispettando alcuni requisiti essenziali ai fini della deducibilità fiscale”. È la precisazione fatta in una nota da As.tro, Assotrattenimento, associazione dei gestori di gioco. In un articolo As.tro analizza la disciplina delle spese per sponsorizzazioni. “Nello specifico – sottolinea -, la norma di riferimento si rinviene nell’art. 90 comma 8 della Legge 289/2002 il cui testo normativo prevede che : “Il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni costituite da istituzioni scolastiche, nonché di associazioni sportive scolastiche che svolgono attività nei settori giovanili..costituisce per il soggetto erogante fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 euro spesa di pubblicità volta alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante, mediante una specifica attività del beneficiario..”. Risulta immediata l’equiparazione delle spese di sponsorizzazione (in termini di natura del costo) alle spese di pubblicità e promozione”.

“Anche se inizialmente le spese di sponsorizzazione erano state assimilate alle spese di rappresentanza, giurisprudenza e dottrina ritengono che le stesse siano trattate da un punto di vista fiscale come spese di pubblicità, in quanto sono caratterizzate dal fatto che il loro sostenimento è frutto di un contratto a prestazioni corrispettive, la cui causa deve essere ricercata nell’obbligo della controparte di pubblicizzare (a fronte di un corrispettivo pattuito ed erogato) un marchio, un prodotto, un servizio. In sede di attività accertativa da parte degli Uffici dell’Amministrazione Finanziaria, vengono toccati alcuni punti che meritano quindi una particolare attenzione in sede di deduzione di dette spese: requisito di inerenza e di effettività della sponsorizzazione (ex art. 109 D.P.R. 917/1986) alla promozione della propria immagine o prodotto; requisito di funzionalità della spesa alla produzione del reddito. In questo caso occorrerà dimostrare l’utilità della spesa di sponsorizzazione sostenuta all’attività di pubblicità e promozione; i corrispettivi erogati devono essere necessariamente destinati alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante; a fronte della erogazione delle somme deve essere riscontrata una specifica attività del beneficiario della medesima erogazione”. Per As.tro risultano inoltre utili alcune pronunce di giurisprudenza di merito e di legittimità che ritengono non indispensabili i requisiti sopra richiamati e richiesti dall’Agenzia delle Entrate in sede di controllo.