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Campania, Cronaca

Camorra, Antonio Cesarano, papà di Genny: “Chi ha descritto mio figlio come un piccolo camorrista si prenda oggi le proprie responsabilità”

"Questa città deve essere liberata, perché appartiene ai ragazzi”
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Rep/mb

“Ho sempre pensato e sperato che venisse fuori la verità”. Commosso Antonio Cesarano, padre di Genny, il 17enne ucciso in piazza della Sanità nel 2013, dopo l’arresto degli esecutori dell’omicidio di suo figlio. Da sempre il papà dichiarava l’innocenza del giovane: “Credo che chi al contrario ha sempre descritto mio figlio come un piccolo camorrista, dovrà prendersi le proprie responsabilità, anche chi ha cercato di impedire il funerale”. “Vivere senza mio figlio è orrendo – ha detto ancora Antonio Cesarano ai giornalisti – non so nemmeno dove trovo questo mio coraggio. Alle famiglie come la mia, a chi ha perso un figlio in questo modo lancio un messaggio di coraggio, dico loro di andare avanti, sperando che le cose possano cambiare”. Voce flebile ma determinata di chi va avanti chiedendo solo giustizia: “Cosa devono fare i napoletani per combattere la camorra? Non facciamoci intimorire né terrorizzare. Abbiamo iniziato il nuovo anno con una bambina di appena sei anni ferita durante un agguato in pieno giorno e in mezzo alla gente. Questa città deve essere liberata, perché Napoli appartiene ai ragazzi”. Soddisfatto l’avvocato dei Cesarano, Marco Campora: “Finalmente un passo in avanti. Per la prima volta nel provvedimento cautelare si scrive che Genny è una vittima innocente della criminalità organizzata. In un primo momento si erano fatte varie ipotesi investigative, tutte superate perchè è stato acclarato che Genny è vittima innocente”. “Come legale dei Cesarano chiediamo interventi forti da parte dell istituzioni in termini di prevenzione, non possiamo più tollerare altre vittime innocenti, né che ci siano ancora le stese. Napoli deve avere il suo riscatto. Dobbiamo dare un’alternativa ai gioavni che crescono nei quartieri difficili”.