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Calabria

Acquaro, omicidio 21enne: non sembrerebbe agguato di ‘ndrangheta

Cc sulle tracce dei killer, movente riconducibile a dissidi con vittima
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di N&C

Secondo le prime ricostruzioni non sembrerebbe un agguato di ‘ndrangheta quello che è costato la vita, nella serata di giovedì, a Rosario Mazza, 21enne di Acquaro, paese delle Preserre vibonesi, ucciso con un colpo di pistola che lo ha raggiunto alla schiena. L’omicidio di Mazza, su cui indagano i carabinieri della compagnia di Serra e del Reparto operativo di Vibo, potrebbe infatti essere riconducibile a precedenti dissidi tra i due fratelli e i killer. Nella sparatoria, avvenuta alle 20,15 di fronte alla scuola elementare di Acquaro, è rimasto ferito anche il fratello 18enne, Simone, ora in prognosi riservata dopo un intervento chirurgico eseguito nella notte allo Jazzolino di Vibo. I due ragazzi sarebbero stati raggiunti dai killer nei pressi di un bar e indotti a scendere dalla auto su cui viaggiavano, una Fiat Punto nera, dopodiché sarebbero stati raggiunti dai colpi d’arma da fuoco. L’arma del delitto, una pistola 6,35, non è stata ancora ritrovata, ma i militari guidati dal capitano Mattia Ivano Losciale stanno raccogliendo diversi elementi che potrebbero portare a identificare gli autori dell’agguato.