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Giochi e Scommesse, Giochi

Mafie, Bindi e Lo Moro sostengono appello Avviso Pubblico, Libera, Legambiente, Cgil, Cisl e Uil

Nell'appello si chiede a Camera e Senato anche di licenziare in tempi brevi i progetti di legge di riordino del settore del gioco d’azzardo
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“In questa legislatura sono state avviate importanti correzioni di rotta: sul falso il bilancio, il voto di scambio politico mafioso, il riciclaggio, gli appalti pubblici, la corruzione. Ma si deve intervenire ancora su molti nodi critici, che peraltro la nostra Commissione ha già segnalato. Penso in primo luogo alla riforma organica del Codice Antimafia e dell’Agenzia nazionale, approvata alla Camera dei Deputati e che mi auguro il Senato si affretti a varare, che consentirebbe una moderna e più efficace gestione dei beni confiscati. Occorre poi rafforzare la dimensione preventiva della lotta alle mafie, per individuare e chiudere in anticipo i varchi attraverso i quali le organizzazioni criminali entrano nel sistema legale per inquinarlo e condizionarlo”. Lo ha dichiarato la Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi che ha sottoscritto “l’Appello promosso nei giorni scorsi da Avviso Pubblico, Libera, Legambiente e i sindacati” che “va proprio in questa direzione, per questo non posso che sostenerlo. Le mafie sono una malattia sistemica e metastatica che richiede una terapia anch’essa sistemica, non solo chirurgica, che arrivi a tutti i gangli vitali, e a tutte le cellule di quell’organismo complesso che è la comunità nazionale. Soltanto mettendo insieme tutte le forze e le misure di prevenzione riusciremo definitivamente a sconfiggerle”.

“L’Appello sottoscritto e promosso da Avviso Pubblico, Libera, Legambiente, Cgil, Cisl e Uil – ha aggiunto Doris Lo Moro, già Presidente della Commissione di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni agli amministratori locali – è molto importante non solo perché sollecita la legge riguardante gli amministratori locali minacciati e intimiditi di cui io sono firmataria – che dopo essere stata approvata lo scorso giugno dal Senato non si sa ancora quando verrà discussa dalla Camera – ma anche per tutti gli altri provvedimenti, molti dei quali ad un passo dalla loro approvazione, e che potrebbero veramente dare un segnale concreto e importante nella lotta alle mafie, alla corruzione e al malaffare”. L’Appello, sottoscritto dalle associazioni Avviso Pubblico, Libera, Legambiente e da tutti i sindacati (Cgil, Cisl e Uil), e stato inviato il 16 gennaio al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato e della Camera, ai capigruppo di Camera e Senato delle varie forze politiche e ai Presidenti delle Commissioni Antimafia, Giustizia e Affari costituzionali.

Nell’Appello i firmatari chiedono di approvare le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi, le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, la riforma della prescrizione dei processi, le misure di contrasto alla criminalità nel settore del gioco d’azzardo e quelle a favore dei testimoni di giustizia, e di riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Le associazioni promotrici dell’Appello insieme ai sindacati della Cgil, Cisl e Uil, auspicano dunque che le Commissioni competenti di Camera e Senato licenzino in tempi brevi l’esame dei provvedimenti ad esse assegnati in modo da consentire la loro calendarizzazione da parte di Camera e Senato. Ciò vale anche per i progetti di legge di riordino del settore del gioco d’azzardo, rispetto ai quali l’Assemblea di Montecitorio ha approvato ieri a larga maggioranza una risoluzione che impegna il Governo a recepire sollecitamente le misure di contrasto della criminalità organizzata proposte dalla Commissione Antimafia.